A CISTERNA IL 20 GIUGNO L’AGORÀ E LA CASA DEI LILLÀ IN SCENA CON ‘LA GABBIANELLA E IL GATTO’

A CISTERNA IL 20 GIUGNO L’AGORÀ E LA CASA DEI LILLÀ IN SCENA CON ‘LA GABBIANELLA E IL GATTO’

Locandina La gabianella e il GattoUna storia sulla diversità e l’integrazione, una storia che parla di amore e di coraggio. Questi i temi dello spettacolo teatrale ad ingresso libero che il prossimo 20 giugno alle ore 20,30 andrà in scena a Cisterna di Latina presso il teatro Tres Tabernae sito in piazza XIX Marzo.

A calcare il palcoscenico saranno i ragazzi disabili del centro ‘L’Agorà’ in collaborazione con gli ospiti della casa famiglia ‘Casa dei lillà’, servizi dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Cisterna di Latina e gestiti dal Consorzio Parsifal.
Il laboratorio teatrale per i ragazzi de ‘L’Agorà’ nasce dalla volontà dell’Assessorato alle Politiche sociali, delegato ad Alberto Filippi, di attivare un percorso che permetta ai ragazzi di divertirsi, di fare nuove esperienze e di cimentarsi nella rappresentazione teatrale esprimendo così le loro emozioni.

L’idea si è concretizzata già da diversi anni e, con la collaborazione del regista Fabrizio Di Stante della cooperativa Altri Colori, il laboratorio teatrale è diventato oramai un percorso ben consolidato e funzionale che ha portato i ragazzi del Centro ad esibirsi in molte manifestazioni anche a livello nazionale, come ‘Il Giullare’, festival del teatro per diversamente abili a cadenza biennale, e che ha visto nel 2010 i ragazzi de ‘L’Agorà’ mettere in scena a Trani lo spettacolo: ‘Ulisse, un viaggio verso Itaca’.

Quest’anno il soggetto scelto per la rappresentazione è il libro dello scrittore cileno Luis Sepùlveda: ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’.

La preparazione dello spettacolo è iniziata 18 mesi fa, e da allora i ragazzi de ‘L’Agorà’ insieme a quelli della ‘Casa dei lillà’ ed agli operatori, hanno dato sfogo alla loro creatività realizzando i costumi, la scenografia e scrivendo addirittura il copione.
Attraverso la storia della gabbianella e del gatto si vuole raccontare la vita dei ragazzi nei due servizi, la loro quotidianità e di come l’arte teatrale fa vivere una grande esperienza di progresso individuale e collettivo.

La scelta del soggetto non è casuale. Attraverso il suo libro Sepùlveda ci racconta una favola che va al di là della diversità e che vuole dimostrare come quasi tutto sia possibile quando c’è forza di volontà, coraggio e amore. La storia è l’esempio di come la diversità può e deve essere vissuta come momento di arricchimento personale. La gabbianella e il gatto si incontrano, si aiutano e si rispettano cercando di cogliere nella differenza un momento di grande crescita interiore.

“È stato un percorso molto emozionante – commentano i ragazzi e gli operatori – . Grandissimo è stato l’impegno di tutti nella realizzazione dello spettacolo soprattutto perché questa storia è molto significativa, un racconto che vuole andare oltre i pregiudizi e le diversità”.

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