LAZIOMAR: NOTA DELLA REGIONE LAZIO

In merito alle notizie apparse sulla stampa circa la privatizzazione delle società di trasporto marittimo regionali, la Regione Lazio precisa di aver già avviato il processo di privatizzazione della società regionale Laziomar dallo scorso ottobre, con la successiva approvazione del bando il 16 luglio 2012 e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 6 agosto 2012. Tempistica dovuta principalmente alla necessità di contemperare le esigenze della Regione, e gli interessi dei lavoratori, con i vincoli e le modifiche comunitarie che, pur non condivise, la Regione ha dovuto recepire. Il servizio di trasporto e i posti di lavoro collegati non sono a rischio, si stanno adottando tutte le procedure, anche sul piano finanziario, per garantirne la continuità.

Lo comunica una nota della Regione Lazio.

La stessa presidente Renata Polverini ha comunicato al ministro Corrado Passera, con una lettera inviata il 3 agosto, la pubblicazione dell’avviso. Nella missiva, si ravvisa inoltre “l’esigenza di un intervento del Ministero che accompagni ulteriormente le Regioni che ancora non hanno ultimato la procedura di privatizzazione, non tanto per un ingiustificato ritardo, ma principalmente per una difficoltà di interlocuzione con gli organismi comunitari”.

Sulla tempistica e sugli effetti della conclusione delle convenzioni delle rispettive società delle altre regionali con lo Stato e sulle infrazioni per la procedura di privatizzazione è doveroso fare ulteriori precisazioni.

La privatizzazione della società regionale di trasporto marittimo è una delle tante questioni aperte che la Giunta Polverini ha ereditato dal passato. La società, è bene sottolinearlo, nel 2010 non era ancora costituita, a differenza delle società della altre Regioni coinvolte, rendendosi necessario lo scorporo dalla Caremar, essendone un ramo d’azienda. Questo uno dei motivi per cui il percorso per il Lazio è stato più lungo. L’amministrazione regionale ha dovuto quindi procedere inizialmente alla costituzione di Laziomar, formalizzare poi l’accordo con Caremar e avviare infine le successive procedure per la presentazione del bando.

Nel portare avanti questo percorso, la Regione si è sempre mossa nell’ottica di tutelare al meglio tutti coloro che già oggi operano nel settore del trasporto marittimo, compresi i lavoratori di Laziomar.

Come è stato fatto durante l’iter per la realizzazione del bando. Dopo l’avvio della procedura di privatizzazione, con deliberazione della Giunta regionale del 28 ottobre 2011, il bando è stato redatto più di una volta attraverso il confronto con gli organi comunitari per meglio tutelare gli interessi dei lavoratori e della collettività laziale. Al fine di evitare ulteriori problematiche procedurali, alla luce dei numerosi vincoli comunitari, la Regione con buon senso ha dovuto quindi approvare il bando secondo le osservazioni e gli indirizzi degli organi della Comunità europea, che è stato pubblicato il 6 agosto sulla Gazzetta ufficiale.

Anche sul piano delle risorse, è opportuno sottolineare che decadendo le convenzioni con lo Stato, non è assolutamente vero che viene meno l’assegnazione delle risorse alle regioni, le quali sia in questa fase transitoria sia poi nel momento in cui si interverrà con la privatizzazione continueranno a ricevere i fondi connessi ad un trasferimento di competenze. Occorre evidenziare infatti che la legge 166/2009 prevedeva espressamente l’assegnazione delle risorse alla Regione, in relazione ai rami d’azienda che ne sarebbero derivati. In particolare, per il ‘ramo Lazio’ veniva espressamente previsto un importo pari a 10milioni 30mila euro che a tutt’oggi ha costituito la fonte finanziaria delle erogazioni effettuate dal Ministero nei confronti di Laziomar, in considerazione della convenzione ad oggi decaduta.

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