VENTI MINORI TUNISINI DA LAMPEDUSA A CISTERNA DI LATINA

Venti minori degli ultimi 86 provenienti da Lampedusa saranno accolti in una struttura di Cisterna di Latina. Lo ha annunciato l’assessore regionale Aldo Forte commentando: “Stiamo realizzando un modello Lazio di accoglienza per garantire agli immigrati condizioni rispettose della dignità umana. E grazie al quale oggi possiamo dire di aver alleggerito Lampedusa di una delle emergenze più delicate, quale quella dei minori, che stava diventando critica. Anche grazie alla sensibilità dimostrata dalla provincia di Latina”. Parlando del modello Lazio Forte aggiunge che “così come a Civitavecchia, anche nel resto del Lazio si è propagata una vera e propria ondata di solidarietà. Nei giorni scorsi, in vista dell’emergenza minori, abbiamo contattato una per una le case famiglia che rappresentano una delle eccellenze della nostra Regione. Settantacinque strutture, distribuite su tutte e cinque le province del Lazio, hanno dato la loro disponibilità a ospitare i minori immigrati provenienti da Lampedusa. Ne possiamo ospitare 284, di cui 144 maschi adolescenti tra i 12 e i 18 anni, che come ci ha comunicato il Viminale rappresentano il grosso dell’emergenza”. “Abbiamo contattato ieri l’ufficio della questura di Agrigento responsabile dei minori di Lampedusa – spiega Forte -. E, proprio grazie allo screening effettuato preventivamente, ci siamo trovati nelle condizioni di rispondere da un giorno all’altro all’emergenza, coinvolgendo solo quelle strutture che avevano immediata disponibilità di posti. Senza togliere assistenza a chi ne ha diritto e salvaguardando comunque una quota di posti per le emergenze interne”. “Gli 86 minori tunisini arrivati oggi riceveranno ospitalità in sei diverse strutture tra Roma, Cisterna di Latina e la provincia di Frosinone. Dal momento che parliamo di grandi numeri, abbiamo preferito non disperderli nelle tante altre case famiglia che hanno una disponibilità di posti ridotta. Anche perché in questo modo abbiamo velocizzato e ottimizzato le operazioni di trasferimento dei minori”. “I nuovi arrivati – ricorda Forte – si aggiungono agli undici giunti sulla nave Clodia che sono stati immediatamente accolti in tre case famiglie, a Civitavecchia, a Sezze e a Cassino. Intanto presso la caserma De Carolis l’identificazione degli immigrati continua. E ci dicono che potrebbero esserci altri minori non accompagnati. Per il momento ne è stato identificato un altro, che sta effettuando i controlli medici del caso”.

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