OMICIDIO PISNOLI, PENA RIDOTTA PER PIRAS

Non più ergastolo ma, concesse le attenuanti generiche, ventinove anni e quattro mesi di carcere. Così la Corte d’Assise di Roma nei confronti di Gabriele Piras, accusato di aver ucciso nel luglio del 2008 Massimo Pisnoli, ex suocero del calciatore della Roma, Daniele De Rossi. Già per Giuseppe Arena, l’altro accusato dell’omicidio, sempre la Corte romana aveva ridotto la pena dall’ergastolo a venti anni con rito abbreviato. Secondo le indagini della Procura di Latina, Massimo Pisnoli sarebbe stato ucciso per la mancata spartizione di un bottino da 10mila euro, colpo perpetrato il 31 luglio 2008 a Roma ai danni della Banca del Divino Amore. Attirato con una trappola dai due suoi assassini, fu ucciso con due colpi di fucile, uno alla schiena e uno in bocca, il suo corpo ritrovato undici giorni dopo nelle campagne di Aprilia vicino la stazione di Campoleone.

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