***video***DALL’OMICIDIO MIGLIOZZI A SETTE INDAGATI PER SPACCIO DI DROGA

Sette indagati per spaccio di droga: i fondani Johnny Lauretti, Massimo Bartolomei, Paolo Miceli, Maria Paola Di Crescenzo, Massimo Di Biasio e Francesco Faiola oltre a un avvocato sul cui nome la Procura tiene il massimo riserbo. Questi i nomi su cui gira l’indagine denominata “Cavallo pazzo”, soprannome di Lauretti, portata avanti dal sostituto procuratore Chiara Riva e che trae origine dalla morte del 28enne Roberto Migliozzi trovato morto carbonizzato il 20 dicembre 2008 in una traversa di via Capocroce a Fondi in una baracca su un fondo agricolo della famiglia. Il 28enne  Migliozzi era stato arrestato a Formia, insieme ad altre due persone, per spaccio di ritorno dalla provincia di Caserta, due mesi e prima di venire ritrovato morto. Inizialmente gli inquirenti avevano pensato a un suicidio ma vicino al corpo non fu trovato nulla con cui la vittima potesse aver tentato, e trovato, l’insano gesto.

Dopo pochi giorni dal ritrovamento del cadavere, le indagini si concentrarono proprio su Lauretti, indagato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, alcuni testimoni avevano dichiarato di averlo visto insieme a Migliozzi prima che quest’ultimo scomparisse, ma le indagini non hanno avuto riscontri tanto che il magistrato incaricato, nel luglio 2010, ne chiese l’archiviazione.

Quella stessa iniziale indagine andata a vuoto, però, non sarebbe risultata un completo buco dell’acqua e, anzi, avrebbe avuto un seguito grazie alle cimici piazzate sulle auto dell’indagato e delle persone a lui vicine. Da qui, infatti, i carabinieri sarebbero risaliti, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, a un traffico di eroina e cocaina che riforniva quasi quotidianamente il mercato dello spaccio di Fondi. La parola ora al Giudice per l’udienza preliminare.

(il ritrovamento del corpo in via Capocroce – 20 dicembre 2008 -)

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