INFRASTRUTTURE, LA PROVINCIA E’ SOLO AL TRENTOTTESIMO POSTO

Trentottesimo posto nazionale nella classifica nazionale del Sole24ore per la provincia di Latina, indice strutturale 89,3 su media nazionale 100, dal punto di vista delle infrastrutture. L’analisi, basata sui dati dell’Istituto Tagliacarne che per il Cnel cura il censimento ufficiale sul tema, esamina le infrastrutture sia secondo un criterio tradizionale (strade, autostrade, ferrovie, acquedotti), sia secondo uno “allargato” (scuole, teatri, biblioteche, dotazioni telematiche) su due versanti: la «quantità», per esempio i chilometri di strade o il consumo di energia elettrica, e la «qualità», indicata ad esempio dal numero di caselli con Telepass e Viacard o dall’intensità della raccolta differenziata, il tutto pesato in rapporto alla popolazione. Guidano la classifica Varese, 249,7, Roma, 224,5, Firenze, 180,7, e poi Genova, Venezia, Bologna, Milano, Napoli e Rimini e Pisa che costistuiscono la top ten. In classifica Latina è preceduta da Massa Carrara, 89,8, e seguita da Imperia, 88,8. Ultima in classifica è Matera con un indice di 42,7. E proprio il gap infrastrutturale questo è l’oggetto del nuovo atto del federalismo fiscale, che va in scena in queste settimane nella Commissione bicamerale per l’attuazione della riforma. Il sesto decreto ad approdare sui tavoli di San Macuto è quello dedicato alle «risorse aggiuntive» e agli «interventi speciali» chiamati a rimuovere gli «squilibri economici e sociali».

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