INDAGINI SU FLUSSI DI DENARO SOSPETTO DA FONDI A SAN MARINO

Ingenti trasferimenti di capitale tra Fondi e un istituto di credito della Repubblica di San Marino, già all’attenzione dell’autorità di sorveglianza bancaria e della Dda, attraverso un broker di Rimini. E’ quanto emerge dall’inchiesta dei magistrati antimafia della Procura di Bologna che fa seguito all’operazione condatta a febbraio dal Ros dei carabinieri  insieme ai militari del comando provinciale di Rimini e del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna e donominata Vulcano. Una decina gli arresti  per estorsione e usura tra Rimini, Riccione e San Marino a carico dei Vallefuoco, dei Mariniello e dei Casalesi, frazione Schiavone che si erano saldati in Romagna, appunto, per compiere estorsioni. L’indagine si sposta sui flussi di capitale. E anche su Fondi. Studiando la documentazione, infatti, i magistrati inquirenti avrebbero appurato come nel 2009, alcuni imprenditori fondani avrebbero aperto alcuni conti a San Marino, quattordici dei quali, per tre milioni di euro, tutti nella stessa giornata.

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