ESPOSTO CONTRO ACQUALATINA, CHIESTO IL SEQUESTRO DELLA RETE IDRICA

A seguito del perpertuarsi del problema dell’annoso problema legato alla mancata potabilità dell’acqua nel basso Lazio, sia della fonte di Capodacqua che di Mazzoccolo, il Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina, nelle settimane scorse ha provveduto a inoltrare un un esposto alla Procura della Repubblica di Latina e all’Assessorato all’Abiente della Regione Lazio. Per conoscenza anche alla Segreteria dell’Ato4, al Garante Regionale del servizio idrico, alla Commissione di Vigilanza sulle Risorse Idriche. Lo pubblichiamo in forma intera:

Il sottoscritto Gennaro Varriale residente a Formia

premesso che

* in data 14 Marzo 2011, il sindaco Michele Forte vista la nota della Società Acqualatina Spa del 14 marzo 2011 pervenuta via fax, con la quale ha comunicato che i controlli eseguiti presso le sorgenti Capodacqua e Mazzoccolo hanno evidenziato valori di torbidità oltre i limiti tabellari, richiamando l’art.50 del D lgs n° 267/2000, ha ordinato il temporaneo divieto di utilizzo dell’acqua ad uso potabile erogata dalle sorgenti di Capodacqua e Mazzoccolo di Formia nell’ambito del territorio comunale servito dalle sorgenti stesse;
* il divieto medesimo è ancora valido;
* da nostre ricerche abbiamo appurato che il problema interessa, ed ha interessato, i comuni di: Minturno, Spigno Saturnia, Castelforte, S.S. Cosma e Damiano, Formia e Gaeta;
* una situazione del genere si è ripetuta più volte negli ultimi anni, sempre a seguito delle avverse condizioni metereologiche, tanto che l’acqua è risultata non essere potabile, a causa della presenza nell’acquedotto di materiale inorganico (terriccio e quant’altro) che ne ha impedito l’utilizzo per usi alimentari, limitandolo ai soli scopi igienico-sanitari, così come si evince dalle comunicazioni da parte degli enti preposti all’uopo e documentabili tramite il sito del comune di Formia www.comune.formia.lt.it;
* le comunicazioni di sui sopra sono state pubblicate su internet e senza che vi sia stato, degli stessi, invece, pubblicizzazione con manifesti murali, cosa che ha impedito ad una parte maggioritaria della popolazione (vedi anziani) di venirne a conoscenza, con gravi rischi per la loro salute;
* il tutto è avvenuto, inoltre, senza che da parte della società Acqualatina Spa siano stati posti in essere, in maniera continuativa, gli interventi sostitutivi (es. autobotti) così come previsto dal regolamento, con grave danno per le fasce sociali più deboli che si sono viste precluse l’accesso all’acqua potabile, dovendo frettolosamente, dove possibile, ricorre alle bottiglie d’acqua;
* La società Acqualatina Spa ha dato in gestione tramite gara pubblica il servizio sostitutivo tramite autobotti. Il bando di gara che Acqualatina ha pubblicato, per l’esattezza il n.26 del 05/03/2010, per complessivi 600mila euro triennali, è stato diviso in due lotti: il primo lotto comprendeva i comuni comuni di Aprilia, Anzio, Nettuno, Latina, Sabaudia, S.Felice, Pontinia, Sermoneta, Cori, Norma, Bassiano, Roccamassima, Cisterna, Terracina, Priverno, Sonnino, Roccagorga, Maenza, Prossedi, Villa S.Stefano, Giuliano di Roma, Amaseno, il secondo lotto comprendeva i comuni di Fondi, M.S.Biagio, Itri, Lenola, Vallecorsa, Sperlonga, Gaeta, Formia, Minturno, SS. Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Castelforte. Il secondo lotto è stato aggiudicato alla Formia Soccorso Srl Servizio Ambulanze con sede in via Castagneto a Formia, 0771 770770/1;

* Durante la trasmissione Ato4 informa del 03/12/2010 l’ingegner Ennio Cima, attuale il Direttore Tecnico di Acqualatina, nel commentare un precedente caso di torbidità della sorgente di Capodacqua ha affermato che: “Stiamo monitorando; si stanno facendo degli studi; il fenomeno della torbidità ha una durata di sei, sette ore; bisogna avere qualche anno di pazienza, arriveremo alla soluzione”. (Il video è disponibile al seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=N6D1vcVhlkk;

* La torbidità nell’acqua è prevista nell’Allegato I, Parte C del D.lgs 31/2001, modificato e integrato dal D.lgs 27/2002.

chiede

* l’immediato sequestro dell’intera rete idrica gestita temporaneamente da parte della società Acqualatina Spa;
* la valutazione sulla possibilità che si sia verificato il reato di “interruzione di pubblico servizio”, così come previsto dall’art. 340 del codice penale, in particolare per il mancata attivazione del servizio sostitutivo tramite autobotti appaltato alla Formia Soccorso Srl Servizio Ambulanze;
* la valutazione sulla possibilità che si sia verificato il reato di “Omissioni di doveri di ufficio in occasione di abbandono di un pubblico ufficio o di interruzione di un pubblico servizio”, così come previsto dall’art. 332 del codice penale;
* la nomina di un commissario ad acta, che provveda a mettere in essere gli interventi più opportuni per la soluzione “definitiva” del problema;
* l’immediato sequestro giudiziario di ogni atto ed analisi relativi agli eventi qui riportati e detenuti presso i preposti uffici aziendali e presso l’Asl Lt/6;
* l’avvio delle doverose indagini preliminari atte ad individuare tutti i reati che il Procuratore della Repubblica vorrà ravvisare per i gravissimi fatti tutti su esposti e denunciati, al fine di ottenere l’individuazione e la formale punizione di tutti i colpevoli e responsabili di reato.

IN ALLEGATO COMUNICAZIONI PUBBLICATE SUL SITO DEL COMUNE DI FORMIA DAL 07/12/2009 AL 14/03/2011 AVENTE COME OGGETTO IL MIO ESPOSTO
Dichiaro sin da ora la volontà, ai sensi e per gli effetti dell’art. 408 comma II del codice penale, di essere informato nell’ipotesi di archiviazione del presente atto presso.
Richiedo altresì di essere ascoltato in merito a quanto sopra esposto e denunciato, per fornire ulteriori ed importanti elementi utili ai fini delle indagini ed in tal senso eleggo domicilio presso il Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina, in via Maiorino 31 – Formia (LT) – 04023.

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