CISTERNA CORRE AI RIPARI A TUTELA DEI CITTADINI AFFETTI DA FAVISMO

Il Comune di Cisterna ha emesso due ordinanze per tutelare la salute dei cittadini affetti da favismo. A seguito di varie richieste corredate da certificazioni da parte di cittadini il cui contatto con fave, piselli e pollini, può causare gravi crisi emolitiche con conseguenze sulla loro salute, il Comune ha emesso una serie di disposizioni sulle modalità di commercializzazione di tali legumi. L’ordinanza, con valenza fino al mese di giugno 2011, permette il commercio di fave fresche a condizione che siano preconfezionate in sacchetti sigillati ai sensi di legge. Inoltre specifica l’obbligo di dare una corretta comunicazione della vendita con opportuni cartelli di dimensioni minime 30×40 cm, aventi la seguente iscrizione “Avviso per i Cittadini a rischio  di crisi emolitica da favismo, in questo esercizio commerciale sono in vendita fave fresche”. Interessati agli obblighi stabiliti dall’ordinanza sindacale gli esercizi in sede fissa e sulla pubblica via situati in località Cerciabella, Via Appia Sud (dal Km. 53,750 al  Km 54,400), Via delle Province, Via delle Regioni, Via Nettuno (da incrocio Via delle Regioni fino all’incrocio con Via Aprilia). Emessa, inoltre anche un’ordinanza, la n.91/11, con la quale, si vieta la semina e coltivazione di fave nel raggio di 300 metri in linea d’aria da via Sardegna e via Provinciale per Latina tratto centrale della località Cerciabella. L’inadempienza a tali disposizioni è punita con una multa fino a 500 euro e, qualora si ravvisino gli estremi di reato, si darà luogo all’applicazione  delle disposizioni dell’art. 650 del c.p.

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