ANTENNE DI TELEFONIA MOBILE, NULLA DI FATTO DALL’INCONTRO COMUNE-COMITATO CIVICO SALUTE PUBBLICA

Si è svolto nell’aula consiliare un incontro tra l’amministrazione comunale di Gaeta ed il comitato civico di salute pubblica, su invito del sindaco Antonio Raimondi e della dirigente del settore urbanistica, Antonella Avitabile. L’intento annunciato era quello di instaurare un rapporto collaborativo tra le parti per lo studio di un nuovo piano antenne. All’incontro è stato invitato anche l’ingegner Attardo, incaricato dal comuna per la redazione del nuovo piano. Il professionista ha spiegato ampiamente l’esistenza di una legge nazionale che impone la disposizione delle antenne sul suolo comunale e che le compagnie dovranno rispettare il piano antenne che verrà elaborato. Il comitato civico, che rappresenta migliaia di residenti nelle zone in cui si irraggiano le onde emesse dalle antenne ha espresso tutte le ragioni che lo hanno mosso a levare la protesta, riservandosi il diritto di formulare proprie proposte al fine di ridurre le emissioni sulla popolazione. La discussione, piuttosto articolata, si è protratta per circa 4 ore ed ha riguardato anche aspetti pratici e giuridici. Nel merito, il presidente del comitato civico di salute pubblica Angelo di Bernardo ha chiesto in via prioritaria la delocalizzazione delle antenne. Di contro l’amministrazione comunale, pur non pronunciandosi esplicitamente contro la proposta, tuttavia non si è neppure espressa a favore della delocalizzazione, lasciando il comitato e gli abitanti di fatto, ancora una volta, in attesa di ulteriori valutazioni. Dopo aver esposto le istanze della popolazione di Gaeta, al termine della riunione, Angelo Di Bernardo ha rivolto un appello a tutela delle associazioni, agli ambientalisti ed a tutte le persone che vogliono trovare una soluzione al difficile e pesante problema.

“Il comitato – ha dichiarato – porrà in essere tutte le azioni a tutela e salvaguardia della salute  degli abitanti, senza tralasciare i delicati aspetti ambientali che la questione pone”.

Comitato civico di salute pubblica

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