TENTO’ DI ACCOLTELLARE UN COETANEO A GAETA. DUE ANNI IN COMUNITA’ DI RECUPERO

Assolto perchè incapace di intendere e volere. Questa la decisione del giudice monocratico presso il Tribunale di Gaeta Rosanna Brancaccio, condivisa dall’accusa, pm Vito Pasquariello, nei confronti del 29enne gaetano W. V., difeso in aula dall’avvocato Pasqualino Magliuzzi. Il giovane non verrà però scarcerato. Infatti, come suggerito dal medico psichiatra Pino Ionta, incaricato della perizia, il ventinovenne verrà ospitato per i prossimi due anni in una struttura residenziale riabilitativa che proverà ad aiutarlo nel suo recupero. Secondo il dottor Ionta, infatti, in ognuno dei due casi contestati al givane, l’ultimo e più grave dei quali il tentato accoltellamento di un 28enne coetaneo avvenuto in Corso Cavour a Gaeta il 18 gennaio scorso, al momento dell’atto, le sue capacità di intendere e volere erano fortemente scemate fino a renderlo di fatto incapace. Capace, invece, di intendere il processo ma definito socialmente “poco sicuro”, il suo stato, sempre secondo il perito, è stato concausato dall’adozione di sostanze stupefacenti. Per lui ora si aprono le porte di una comunità di recupero.

Il dott. Ionta ci spiega l’utilizzo delle strutture residenziali riabilitative

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