***video***OPERAZIONE EVEREST. 11 MISURE RESTRITTIVE E SEQUESTRO DI STUPEFACENTI


Alle prime ore dell’alba gli investigatori della Squadra Mobile di Latina, a conclusione di una mirata attività di indagine nei confronti di soggetti dediti in Latina allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno eseguito 10 misure restrittive della libertà personale.

Su disposizione del GIP presso il tribunale  di Latina, sono stati tratti in arresto il 23enne Emanuel PERINELLI, Riccardo MINGOZZI di 21 anni, Gianandrea Simoni di 21anni, Daniele SAGALA di 22anni, Matteo PAPA di 21 anni, Filippo Vecchio di origini Minturnesi di 38 anni, mentre altri cinque giovani  sono stati posti alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la polizia per tre volte la settimana.

Tutti devono rispondere dei reati di spaccio di sostanza stupefacenti.

L’indagine, avviata alcuni mesi fa, ha avuto origine dalla denuncia di una madre coraggio che, avvedutasi della presenza in casa di sostanza stupefacente utilizzata dal figlio, ha denunciato il fatto alla Squadra Mobile, riferendo anche particolari importanti per le investigazioni, consentendo agli agenti della sezione narcotici di procedere alle indagini. Nel corso delle stesse sono stati raccolti numerosi elementi di prova ed indiziari a carico degli arrestati, con il sequestro, in varie occasino, di sostanza stupefacente rinvenuta durante perquisizioni domiciliari o indosso ad assuntori che l’avevano poco prima acquistata da alcuni degli indagati.

Le indagini hanno consentito di far luce su un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina ed hashish che venivano cedute la prima al prezzo di euro 50 o 100 al grammo, mentre la seconda a 10 o 20 euro al grammo.

Quando alcuni degli assuntori non pagavano il dovuto, venivano pesantemente minacciati e, in alcuni casi, anche aggrediti con bastoni e mazze ferrate. Tali risultanze, emerse con chiarezza dalle attività techiche di intercettazione, non sono però mai state denunciate o confermate dalle vittime, mostratesi estremamente impaurite e intimidite dagli atteggiamenti minacciosi dei loro fornitori.

Durante l’operazione è stata sequestrata oltre un chilogrammo di sostanza stupefacente a riprova della colpevolezza degli indagati.

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