SOLIDARIETA’ DELL’ARCIVESCOVO DI GAETA AI LAVORATORI DELLO STABILIMENTO EVOTAPE

Il nostro Arcivescovo S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio sta seguendo con profonda partecipazione la situazione delle maestranze dello Stabilimento Evotape
di Santi Cosma e Damiano.
Centocinquanta lavoratori rischiano il loro posto di lavoro, quasi tutti monoreddito, una tragedia in termini occupazionali per l’intero nostro comprensorio.
Desidera far conoscere a tutti gli interessati che è vicino come loro Pastore e si augura che dalla sede di Novara giungano nei prossimi giorni segnali distensivi per tutti e invita tutti coloro che si sederanno lunedì pomeriggio a Latina al tavolo di confronto presso la sede della Confindustria di dare sia delle speranze che un futuro alle centocinquanta famiglie in trepidazione e non solo a loro, in quanto vi sono anche ditte che lavorano nell’indotto e anche questi lavoratori sono a rischio.
Il nostro Arcivescovo si augura che il Ministero per le Attività Produttive con un suo coinvolgimento possa sostenere, se è il caso, il progetto di fattibilità di un’eventuale conversione in settori alternativi, come auspicano i lavoratori.
Senz’altro condivisibile l’appello del sindaco di Santi Cosma e Damiano Vincenzo Di Siena, che ha chiesto l’interessamento del Prefetto, del Presidente della Provincia, del  Governatore del Lazio e dei rispettivi assessorati.
I lavoratori chiedono che la cassa integrazione per crisi sia trasformata per cessazione, ma, nel contempo, il comprensorio non si può permettersi la chiusura definitiva del sito dopo che negli ultimi anni si è assistito a diverse chiusure di aziende di consistente livello occupazionale.

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