DROGA TRA LE PATATE. ARRESTATO AUTOTRASPORTATORE PONTINO

Sequestrati 65 chili di khat, durante un’operazione congiunta della Guardia di Finanza di Prato e Malpensa. La droga, era nascosta, in un carico di patate, all’interno di un tir intercettato sull’A1 nei pressi di Firenze. Nell’operazione sono state arrestate tre persone tra cui l’autotrasportatore 44enne residente in provincia di Latina, e due coniugi somali domiciliati a Montemurlo (Prato). Secondo quanto emerso il traffico sarebbe stato gestito dal marito, un quarantunenne, già condannato ai domiciliari, il quale avrebbe incaricato la moglie 33enne dell’acquisto e la presa in consegna della droga.

Un’altra donna somala, sarebbe stata denunciata poichè  avrebbe accompagnato la connazionale all’appuntamento in A1 per ritirare la Sostanza stupefacente. Il khat sequestrato e destinato a Prato sarebbe stato importato via terra dall’Olanda. Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio e condotte dalle Fiamme gialle di Malpensa, hanno poi portato al somalo residente nel Pratese, già ai domiciliari. Il blitz è scattato dopo il pedinamento della moglie del somalo da parte dei finanzieri, che sono arrivati alla piazzola di sosta poco dopo il casello di Firenze Sud dell’A1, dove doveva avvenire lo scambio e dove è stato intercettato il tir. Sequestrato anche il mezzo pesante e diversi cellulari trovati a casa della coppia. Il somalo e l’autotrasportatore, sono stati ristretti in carcere mentre la moglie, invece, è ai domiciliari per badare ai due figli. L’operazione ha interessato anche le procure di Prato e Firenze.

Il khat è una droga di natura anfetaminica a spiccato effetto psicotropo, euforizzante e reprimente gli stimoli di fame e fatica, ha anche un notevole effetto analgesico.

La droga è di uso tipico dei paesi arabi, se ne ha notizia documentata dal XIV secolo, ed ha seguito la diffusione della cultura delle popolazioni arabe.

La droga è costituita dalle foglie che sono selezionate in funzione delle dimensioni; il prodotto migliore è ottenuto dalle foglie giovani ed integre (più morbide), seguono poi quelle più coriacee e di minore qualità. Le foglie sono raccolte ed immediatamente distribuite, dato che l’effetto maggiormente rilevante si ha col consumo entro le 48 ore dalla raccolta, ad ogni modo il consumo a 3-4 giorni dalla raccolta è ancora soddisfacente, e questo fatto, unito ai moderni mezzi di distribuzione, e conservazione, ne permette la diffusione dai paesi di produzione. E possibile l’utilizzo con foglie essiccate. Il consumo si ha con la masticazione delle foglie.

L’effetto euforizzante si ha da una a tre ore dopo la masticazione. La masticazione, e lo sputo dei materiali masticati, fanno parte del costume abituale delle popolazioni, soprattutto dello Yemen, dell’Arabia e dei paesi del Corno d’Africa di tradizione araba, il fatto è molto evidente e caratteristico alla osservazione di visitatori e turisti.

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