VIOLENZA SESSUALE. LA CORTE D’APPELLO CONDANNA

Confermata la condanna a cinque anni a carico del 49enne gaetano Salvatore S. che nel 2002 venne accusato di violenza sessuale sulla figlia di cinque anni e di maltrattamenti in famiglia. Così ieri mattina a Roma in Corte d’Appello (in foto),  dove gli avvocati Michelangelo Fiorentino e Angelo Palmieri hanno sostenuto le ragioni dell’operaio corroborati anche dalla richiesta di assoluzione del procuratore generale  Vincenzo Costella. Non così la Corte d’Appello che ha confermato la sentenza emessa in primo grado presso il Tribunale di Latina dal collegio presieduto dal giudice Raffaele Toselli, con a latere Maria Teresa Cialoni e Matilde Campo. Già annunciato il ricorso in Cassazione da parte dei legali della difesa anche in virtù della richiesta di assoluzione da parte della Procura. Secondo i legali, la sentenza sarebbe iniqua in quanto non ci sarebbe stata la prova dei fatti. Inoltre, la ragazzina avrebbe confessato l’abuso soltanto quattro anni dopo averlo subito mancando così una perizia sulla violenza. All’epoca dei fatti la piccola vittima era stata allontanata dall’abitazione del padre e affidata a una casa famiglia, in seguito alla decisione del Tribunale dei minori. L’altro figlio, più piccolo, fu invece affidato alla nonna che vive peraltro in un’altra città. L’operaio al momento è libero avendo già scontato oltre due anni di carcere.

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