SECONDO WORKSHOP DELL’ACCOGLIENZA, PAROLA CHIAVE: COLLABORAZIONE

La seconda edizione del Workshop dell’accoglienza turistica ha messo in evidenza come lavorare di squadra sia importante in questo tempo di crisi, ma è anche un metodo da seguire per raggiungere i migliori risultati nel campo del turismo. Si tratta di un aspetto positivo che gli operatori e gli imprenditori hanno condiviso durante l’incontro che si è svolto ieri pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Istituto Nautico Caboto.

L’assessore alla Cultura, Salvatore Di Ciaccio, ha aperto l’incontro ringraziando il Preside Di Tucci per l’ospitalità e spiegando come ci sia bisogno di “puntare sulla comunicazione dell’immagine di Gaeta al di fuori dei circuiti tradizionali puntando su eventi di qualità che possano dare un risalto nazionale ed internazionale alla città”.

L’Assessore David Vecchiariello (Turismo) ha ribadito la necessità di lavorare sulla destagionalizzazione distribuendo lungo il corso dell’anno manifestazioni di richiamo e si è augurato che “il dialogo tra gli operatori possa continuare anche dopo il periodo di crisi perché è un fatto positivo per l’economia turistica e, di riflesso, per la città”.

Gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria hanno toccato vari punti collegati tra loro. Per la ConfCommercio è molto utile che ci siano “momenti di confronto come questo perché possono portare a qualcosa di positivo. Per esempio, il dialogo costruttivo con l’Amministrazione, in particolare con l’Assessore Cardi, ci ha consentito di risolvere la problematica della tassa sulle tende: c’è voluto tempo, ma grazie alla disponibilità di entrambe le parti si è arrivati ad una soluzione soddisfacente. Non nascondiamo, però, che per crescere bisogna anche criticare ma sempre in maniera costruttiva come vogliono essere i contributi e i suggerimenti da portare all’Amministrazione per la crescita della città”.

Dalla prima edizione del workshop, lo scorso anno, il Sib (Sindacato italiano balneari) ha visto un buon risultato nel lavoro si squadra che si spera vada avanti anche nei prossimi anni. “Dobbiamo fare uno sforzo per rendere la città accogliente tutto l’anno per i cittadini e per i turisti: abbiamo le capacità per farlo – ha detto Giorgio Riciniello (Sib) – Per migliorare l’offerta servono decisioni forti di politica turistica, è questo ciò che chiedo all’Amministrazione oltre ad adottare il Pua e ad accelerare sui progetti a favore del turismo. Invito tutti a rimboccarsi le maniche perché chi lavora alla fine ha sempre ragione”.

La creazione di idee e proposte supportati da pacchetti turistici adeguati è stato il tema centrale dell’intervento della pro Loco Gaeta che ha anche posto il problema del numero esiguo di posti letto dislocati nelle strutture alberghiere di Gaeta e i prezzi poco accessibili.

Il Sindaco Raimondi ha concluso il workshop tracciando un quadro sintetico degli interventi. “Innanzitutto ringrazio gli Assessori Di Ciaccio e Vecchiariello per il lavoro che stanno svolgendo e il preside Di Tucci per aver ospitato l’evento in questo prestigioso istituto. La seconda edizione del workshop dà un senso di continuità al lavoro iniziato lo scorso anno e testimonia l’attenzione nei confronti del turismo che, nel lungo periodo, credo sarà la fonte di reddito primaria della nostra città. Per prima cosa, dobbiamo toglierci l’idea che siamo l’ombelico del mondo ed entrare nell’ottica che la concorrenza, in un mondo globalizzato, è internazionale. Il costo di una settimana all’estero (Croazia, Sharm El-Sheikh, Maldive) o in un’altra località italiana è molto concorrenziale con quello di una settimana a Gaeta: in un mondo globalizzato non bisogna essere solo più bravi del vicino ma mettere in piedi un’offerta turistica con contenuti forti e prezzi competitivi anche con l’estero. Allo stesso tempo, non si può pensare di ragionare su due mesi l’anno e, quindi, destagionalizzare il flusso turistico è l’obiettivo che l’Amministrazione, insieme alle associazioni di categoria, sta perseguire e sta portando avanti dal 2007. Infine, sull’accoglienza della città voglio dire che ci stiamo lavorando da tre anni e mezzo e i risultati si vedono: si è fatta molta ironia sui marciapiedi, ma è un lavoro che non trovo per nulla banale. Abbiamo scelto, non a caso, di iniziare dalle zone a maggior affluenza turistica: Serapo, Gaeta Sant’Erasmo e il centro città”.

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