FONDI: DUE PERSONE FERMATE PER FAVOREGGIAMENTO E SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

Il 6 Dicembre 2010, a conclusione di specifica attività investigativa, i Carabinieri del N.O.RM. del Comando Compagnia di Gaeta, sottoponevano a fermo di Polizia Giudiziaria, due persone N.D. 34 enne di Napoli, disoccupato, pregiudicato e S.T.J.L. 29 enne Venezuelana, in Italia senza fissa dimora.
Il fermo scaturiva da una pregressa attività di osservazione svolta dai militari nei pressi di un’abitazione di Fondi dove gli stessi accedevano sorprendendo una donna Colombiana, in Italia senza fissa dimora, mentre si prostituiva alla presenza delle persone sopra citate, che riscuotevano denaro dalla stessa.
I successivi accertamenti, avvalorati dalle indagini svolte, consentivano di stabilire che gli indagati riscuotevano giornalmente la somma di 100 euro dalla prostituta-vittima a titolo di pagamento per l’uso dei locali, l’utilizzo di utenza cellulare e la pubblicazione di annunci su vari giornali per adescare clienti.
In realtà l’attività delittuosa posta in essere dalla coppia, era esercitata nei confronti di un numero cospicuo di donne in corso di individuazione, costrette a pagare per prostituirsi.
Il denaro e l’immobile sono stati sequestrati mentre i due rispettivamente trasferiti al Carcere di Latina e Roma Rebibbia.

Il 6 Dicembre 2010, a conclusione di specifica attività investigativa, i Carabinieri del N.O.RM. del Comando Compagnia di Gaeta, sottoponevano a fermo di Polizia Giudiziaria, due persone N.D. 34 enne di Napoli, disoccupato, pregiudicato e S.T.J.L. 29 enne Venezuelana, in Italia senza fissa dimora.

Il fermo scaturiva da una pregressa attività di osservazione svolta dai militari nei pressi di un’abitazione in Fondi ove gli stessi accedevano sorprendendo una donna Colombiana, in Italia senza fissa dimora, mentre si prostituiva alla presenza delle persone sopra citate, che riscuotevano denaro dalla stessa.

I successivi accertamenti, avvalorati dalle pregresse indagini svolte, consentivano di stabilire che gli indagati riscuotevano giornalmente la somma di 100 euro dalla prostituta-vittima a titolo di pagamento per l’uso dei locali, l’utilizzo di utenza cellulare e la pubblicazione di annunci su vari giornali per adescare clienti.

In realtà l’attività delittuosa posta in essere dalla coppia, era esercitata nei confronti di un numero cospicuo di donne in corso di individuazione, costrette a pagare per prostituirsi.

Il denaro e l’immobile sono stati sequestrati mentre i due rispettivamente trasferiti al Carcere di Latina e Roma Rebibbia.

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