GAETA: LEGIONELLA IN HOTEL, TURISTA VA IN COMA, IMPRENDITORE IN TRIBUNALE

Finì in coma per aver contratto la legionella, un pericoloso batterio presente nell’acqua. è quanto accadde a un turista napoletano che nel settembre 2005 soggiornò in un noto hotel di Gaeta. La denuncia venne presentata d’ufficio dal nosocomio napoletano che ebbe in cura  l’anziano. A finire alla sbarra per lesioni personali colpose, difeso dagli avvocati Vincenzo Macari e Alfredo Zazza, uno dei titolari dell’albergo, all’epoca, secondo l’accusa,  responsabile per la sicurezza. Ieri presso il Tribunale di Gaeta sono comparsi diversi teste, ognuno con un proprio particolare rapporto con la struttura ricettiva, che in aula hanno relazionato sulle condizioni dell’albergo al momento del presunto incidente occorso al turista campano. Tra gli altri il direttore Asl di Latina del 2006, un biologo consulente dell’hotel incaricato del controllo delle acque, una cameriera, una cugina dell’imputato che ha affermato di essere lei nel 2005 la responsabile della manutenzione del sistema di sicurezza e non il cugino. Quindi il portiere dell’albergo che ha riferito come in quei giorni risiedevano nella struttura settanta componenti di un’associazione privata e che nessuno aveva manifestato alcun problema. Il giudice rinviando, infine, all’ottobre del prossimo anno, ha disposto di ascoltare chi, materialmente e alle dipendenze dell’Asl, effettuò le analisi sui campioni d’acqua.

Di: Irene Antetommaso

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