GAETA: FIAMME AL PASSEGGINO, SI SOSPETTA ATTO INTIMIDATORIO

Fiamme al passeggino della figlia di cinque anni di un avvocatessa e un agente di commercio di Gaeta. Ha tutta l’aria di essere un gesto intimidatorio quello accaduto ieri pomeriggio alle 14 in una palazzina di via Piave e che ha ridotto in cenere un passeggino. La carrozzina, come si usa in tanti condomini, era sul mezzopiano tra il secondo e il terzo piano del palazzo. Intorno alle 14.20  gli occupanti dell’abitazione al secondo piano sentono odore di bruciato e così al terzo, dove  risiedono i proprietari del passeggino. In quel momento nell’appartamento ci sono l’agente di commercio e la figlia. La moglie dell’uomo, l’avvocato Natasha Giovagnoli, è in Tribunale a Gaeta. Avvisata, abbandona l’udienza e corre verso casa. Dal primo piano dove risiede, sale l’assessore Antonio Ciano che si prodiga, riuscendovi, per spegnere le fiamme con uno zerbino. Arrivano anche i Vigili del Fuoco della squadra 5 A di Gaeta, caposquadra Rosato, insieme ai carabinieri della compagnia di Gaeta. Le fiamme hanno completamente annerito la parete dove si trovava il passeggino. L’episodio pare essere stato premeditato. «Qualcuno si era lamentato dei passeggini – racconta l’avvocato Giovagnoli – ma questo mi sembra davvero troppo». Anche perchè altri passeggini si trovano nel palazzo e tutti a piani inferiori quindi, di fatto, più accessibili. C’è da aggiungere che l’avvocato è stretta collaboratrice dell’avvocato Giuseppe Matarazzo: «Si – senza mezzi termini aggiunge la legale -. Sto pensando anche che l’aver bruciato la carrozzina di mia figlia sia  un’intimidazione». La peggiore visto che si tratta di una bimba di cinque anni.

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