FONDI: POLIZIA INDIVIDUA E FERMA DUE TRUFFATORI CALABRESI

Nell’ambito di  più vasti servizi di polizia giudiziaria, disposti dalla Questura di Latina, tesi alla prevenzione e repressione dei reati e contrasto al crimine, durante i controlli del fine settimana, il personale dipendente della “Squadra Volante” intercettava un’autovettura  BMW X3 con tre persone a bordo  che si aggiravano con fare sospetto nei pressi dell’Ufficio Postale centrale di Fondi, prima che questi potessero eludere il controllo, immediatamente gli operanti bloccavano il veicolo per una mirata verifica estesa oltre che agli occupanti anche allo stesso mezzo di trasporto.

Da più accurati accertamenti attraverso la Banca Dati interforze, si aveva modo di accertare che due di essi, originari della Puglia e della Calabria, annoveravano numerosi precedenti di polizia inoltre, dalla perquisizione sul veicolo emergeva copiosa documentazione tra cui figuravano vari documenti d’identità di altre persone residenti in Calabria, tessere Postepay, bancomat, decine di carnet di assegni, effetti cambiari, libretti e certificati di proprietà di auto di lusso (Ferrari, Porsche, Maserati) ed altra documentazione inerente operazioni (bonifico-postagiro) su conti correnti postali di una donna in particolare, con firme apposte di dubbia genuinità.
Proprio partendo dalla carta d’ identità di una donna, trovata indosso ad uno dei fermati, si è riusciti a risalire all’operazione postale che poco prima, i sospetti avevano posto in essere effettuando prelevamenti a loro favore, da un conto corrente intestato ad altri, verosimilmente senza esserne delegati.
Su tale ultimo aspetto si è quindi incentrata l’attenzione degli inquirenti che tentavano di rintracciare la donna coinvolta, senza esito. Soltanto attraverso accertamenti in collaborazione con personale del Commissariato di P.S. di Siderno (RC) si riusciva a rintracciare la medesima in questione che dichiarava agli inquirenti di aver apposto la firma dell’anziana madre, probabilmente a sua insaputa, essendo ricoverata per il suo precario stato di salute, per appropriarsi in toto dell’ingente somma di 210.000 euro, consistente nella pensione ed arretrati destinati al fratello in qualità di invalido civile e di averli versati sul proprio conto corrente postale.

Nel contempo, dalle altre persone coinvolte nel “giro d’affari” si veniva a conoscenza che erano state acquistate, grazie alla provvidenziale disponibilità di danaro, diverse autovetture di lusso da un autosalone sito in Palmi (RC) e recapitate a Fondi.
Atteso che alcune vetture però risultavano non saldate del tutto, il titolare dell’autosalone calabrese, che si trovava tra i fermati, dichiarava di trovarsi in questo centro  reclamando il debito finora non onorato e per tale situazione sporgeva formale denuncia-querela.

Di tutto ciò veniva avvisato il P.M. di turno, il quale disponeva dopo gli idonei accertamenti finalizzati ad acclarare la legittima proprietà delle autovetture la restituzione di alcune di esse, mentre si procedeva al sequestro di quelle ancora non pagate. Veniva altresì acquisito cautelativamente il vaglia postale di parte della cospicua somma trasferita a favore del titolare della concessionaria calabrese nonché tutta la documentazione ritenuta necessaria ai fini investigativi .

Per quanto sopra, venivano deferiti alla Procura della Repubblica di Latina, C.L. di anni 35 e L.L. calabrese, di anni 32, che dovranno rispondere a vario titolo, dei reati di truffa, sostituzione di persona,  falsità in scrittura privata e quant’altro ravviserà l’A.G. dagli atti. Proseguono le indagini sia attraverso la collaborazione del Commissariato di Siderno, competente per i fatti accaduti in quel territorio che per accertare eventuali complicità nell’intera vicenda.

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