***video***OPERAZIONE SCARFACE, 46 ARRESTI, TRA CUI UN SOTTO UFFICIALE DELLA C.P. DI PONZA

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Tra i 46 arrestati dalla polizia di Taranto è presente anche un sotto ufficiale della Capitaneria di Porto di Ponza, che oggi davanti al giudice Nicola Iansiti, ha preferito avvalersio della facoltà di non rispondere.

Alle prime ore di oggi, gli Agenti della Squadra Mobile di Taranto hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, a carico di 46 persone, indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffa aggravata, estorsione, intestazione fittizia di beni a fini elusivi della normativa di prevenzione e agevolazione al riciclaggio.

I 46 arresti concludono una complessa attività investigativa, avviata dalla Squadra Mobile di Taranto nell’ottobre del 2005 a carico di un’autonoma organizzazione criminale facente capo a FLORIO Giuseppe, pregiudicato per associazione per delinquere di stampo mafioso, usura, estorsione ed altro.

Contestualmente sono stati eseguiti a carico di alcuni indagati, dei sequestri preventivi di beni mobili ed immobili intestati a prestanomi, allo scopo di eludere la normativa antimafia e di agevolare il riciclaggio. Il tutto per un valore complessivo stimato in circa 700 mila euro.

Nel corso dell’esecuzione e all’esito delle contestuali perquisizioni locali, sono stati rinvenuti e sequestrati documenti afferenti ad attività delittuosa (falsi documenti di identità, titoli di credito ed altro); denaro contante per un ammontare di circa 23 mila euro; 2 chili più altre 6 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina; una pistola revolver Colt calibro 357 magnum, munizionamento di vario genere e 6 cartucce calibro 7.65; un giubbotto antiproiettile.

Nell’odierna operazione sono state impiegate circa 300 unità della Polizia di Stato appartenenti alle Questure di Taranto, Bari, Lecce, Brindisi, Potenza, Matera, Cosenza e Bologna, nonché al Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”.

Tra i 46 arrestati dalla polizia di Taranto è presente anche un sottufficiale della capitaneria di porto di Ponza, che oggi davanti al giudice Nicola Iansiti, ha preferito avvalersio della facoltà di non rispondere.

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