FORMIASERVIZI: VERTICE TRA I SINDACATI E IL CURATORE FALLIMENTARE

Richiesta di affidamento temporaneo della gestione del servizio di sosta negli stalli pubblici: è questa la proposta che il curatore fallimentare Navarra ha discusso con le rappresentanze sindacali Cgil – Cisl – Uil nell’incontro  tenutosi  ieri a partire dalle ore 15, presso la sede della Formia Servizi. Agli organi di rappresentanza dei lavoratori, il curatore non ha solo dimostrato solidarietà e comprensione ma ha anche presentato tutti gli aspetti, positivi e negativi, di un piano di azione concreto. Come riferito dal rappresentante sindacale Cgil Adriano Bei, il curatore fallimentare potrebbe richiedere al Comune il rinnovo, finalizzato all’affidamento temporaneo del servizio, di tutte le aree in concessione, compreso il multipiano della Stazione Ferroviaria. Questa è una conditio sine qua non. Infatti dalla documentazione esaminata da Navarra, risulterebbe che la gestione di questo parcheggio  sia determinante per l’esercizio provvisorio, in quanto si tratterebbe della più importante fonte di introiti. Se l’amministrazione comunale accettasse, dovrebbe deliberare, con atto di Giunta, tale rinnovo delle concessioni in funzione dell’affidamento provvisorio a favore della società le cui sorti sono nelle mani del giudice fallimentare. Al contempo i dipendenti e le maestranze sindacali dovrebbero accettare l’attivazione di una serie di ammortizzatori sociali finalizzati a ridurre il costo del lavoro. Quindi per dipendenti si aprirebbe uno spiraglio: la possibilità di continuare a lavorare ma con alcune limitazioni ovvero a stipendio e numero ridotto. Quindi, non potranno ritornare a lavorare tutti. Secondo quanto risulta alle maestranze sindacali, per 10 dipendenti si potrebbe prolungare la cassa integrazione già in corso e attiva fino al 31 dicembre 2010. Altri lavoratori potrebbero aggiungersi a quest’ultimi. I restanti lavorerebbero con uno stipendio più basso. Per tutti comunque potrebbero essere presi in considerazioni altri ammortizzatori sociali. Chiara dunque la proposta formulata che garantirebbe la continuazione, in via provvisoria, per almeno 4 mesi, dell’esercizio dell’attività aziendale in tutte la aree di sosta pubblica, escluso il multipiano delle Poste, ma incluso quello della Stazione Ferroviaria. Altrettanto chiare sono le condizioni senza le quali il progetto verrebbe a cadere e si aprirebbe per tutti i dipendenti la strada della mobilità, ovvero del licenziamento. Sono indispensabili  l’adesione del Comune di Formia, il consenso del giudice fallimentare, del comitato dei creditori, della banca mutuante e naturalmente dei dipendenti della Formia Servizi.. Proprio questi ultimi mentre scriviamo hanno approvato  all’unanimità la piena delega alle maestranze sindacali  affinché attivino tutti gli ammortizzatori sociali necessari alla realizzazione del progetto di affidamento temporaneo che, comunque, non potrà essere attivo prima di dicembre.

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