MINTURNO: MOBILITAZIONE POPOLARE CONTRO IL DEPOSITO DELLE SCORIE AL GARIGLIANO

«Prendiamo esempio da Scanzano», affermano i portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà e dei Verdi di Minturno Giovanni Mallozzi e Andrea Alicandro relativamente alla costruzione del nuovo deposito di scorie radioattive al Garigliano. Secondo gli esponenti politici di sinistra «Serve una mobilitazione popolare e di tutte le istituzioni, insieme, per impedire che l’area del Garigliano diventi la più grande pattumiera europea di rifiuti nucleari. L’inizio dei lavori per la costruzione del deposito nucleare è uno schiaffo ai cittadini e alle amministrazioni locali, completamente estromesse dal processo decisionale. Tutte le giunte comunali si sono espresse contro il deposito, ma la loro volontà è stata calpestata, così come quella dei cittadini e del comitato antinucleare, che in più occasioni hanno manifestato dissenso». E ancora ribadendo dati ormai noti: «è assurdo costruire un deposito di scorie in un’aerea sismica e a forte vocazione turistica e agricola. Invitiamo tutti i cittadini a impegnarsi per la difesa del territorio, contro una decisione calata dall’alto come una mannaia che, se compiuta, condannerebbe queste terre a convivere col terrore di un incidente e al degrado. Non ci sono i requisiti di sicurezza dal punto di vista sismico e idrogeologico. Il deposito verrebbe costruito su un terreno a forte rischio alluvionale e di esondazione, come già accaduto almeno in due occasioni». Infine, l’appello: «Chiediamo anche che in questa fase le istituzioni vigilino affinché non vengano portati altri materiali da siti diversi da quello del Garigliano. è forte il rischio che il deposito del Garigliano diventi la pattumiera di tutti i rifiuti nucleari italiani e dobbiamo scongiurare questo pericolo».

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