LAZIO, IN COMMISSIONE PMI AUDIZIONI CON CAR, MOF E CONSORZI INDUSTRIALI

La commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato del Consiglio regionale, presieduta da Francesco Saponaro (Lista Polverini), si è riunita oggi per ascoltare in audizione i rappresentanti del Centro agroalimentare di Roma (Car), del Mercato ortofrutticolo di Fondi (Mof) e dei Consorzi di sviluppo industriale del Lazio.

“Le audizioni odierne – ha detto Saponaro – rientrano in un ciclo di incontri che la commissione sta effettuando per analizzare e conoscere a fondo le problematiche del settore delle attività produttive nel Lazio. Oggi abbiamo potuto sentire quale sia la situazione dei due grossi centri dell’agroalimentare laziale, il Car e il Mof, tra i più grandi d’Europa, e lo stato dei Consorzi di sviluppo industriale, che sono le antenne più vicine al territorio. Proprio partendo da questi ultimi e dai distretti industriali, dobbiamo elaborare un percorso che ci consenta di andare oltre e di evolvere verso la piena realizzazione di un sistema di reti d’imprese”.

Per il Car sono intervenuti alcuni esponenti del management, anche di Cargest, la società di gestione del Centro, i quali, dopo aver illustrato alla commissione le attività svolte dal Car e i numeri relativi al bilancio e al volume d’affari, hanno indicato gli obiettivi posti dal piano industriale per il 2015 e i progetti futuri da realizzare, anche con il contributo della Regione Lazio, che detiene il 20% delle azioni della società.

Il presidente del Car, Valter Giammaria, ha spiegato che entro 2-3 anni, al mercato agroalimentare e a quello ittico, si aggiungerà il mercato delle carni, con il trasferimento del Centro carni di via Palmiro Togliatti. “In tal modo – ha detto – il Car rappresenterà tutto il mondo della filiera”. Il direttore generale del Car, nonché amministratore delegato di Cargest, Massimo Pallottini, ha invece parlato di un progetto pronto, da realizzare insieme alla Regione, che riguarda la tracciabilità dei prodotti e i controlli sulla qualità. Arturo Carpignoli, consigliere delegato del Car e Giuseppe Biscari, presidente di Cargest, hanno sottolineato, tra l’altro, l’importanza del protocollo d’intesa siglato con l’Autorità portuale di Roma e del Lazio, che rappresenta il primo passo per far sì che le merci provenienti dal nord africa e dal mediterraneo orientale, attualmente sbarcate in Spagna e Francia, passino anche per il Lazio, con notevoli vantaggi per tutto il territorio.

Enzo Addessi, amministratore delegato della società che gestisce il Mercato ortofrutticolo di Fondi, nel corso del suo intervento, ha messo in evidenza il grave problema della rete stradale che collega il centro pontino all’autostrada, “insufficiente – ha detto – ha garantire efficienza e sicurezza ai circa 5000 tir che quotidianamente transitano per il mercato ortofrutticolo”.

Per quanto riguarda i consorzi di sviluppo industriale, sono intervenuti: il presidente del Csi della provincia di Rieti, Andrea Ferroni, quello del Csi sud pontino, Salvatore Forte, il vicepresidente del Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale, Antonio Gargano e Francesco Rabotti, consulente del Csi di Frosinone. Tutti hanno elencato le attività svolte sino ad oggi dai rispettivi enti e le difficoltà attuali, prima fra tutte quella legata alle lungaggini burocratiche che causano differenze di parecchi anni tra le decisioni prese dai Consorzi e gli atti del Consiglio regionale e della Giunta che dovrebbero metterle in pratica.

Nel corso delle audizioni, il presidente della commissione ha presentato il nuovo direttore regionale alle attività produttive e ai rifiuti, Mario Marotta.

Presenti alla seduta le vicepresidenti della commissione, Gina Cetrone (Pdl) e Annamaria Tedeschi (Idv) e i consiglieri Luigi Abate (Lista Polverini), Francesco Carducci Artenisio (Udc), Mario Mei (Pd), Giuseppe Parroncini (Pd) e Rocco Berardo (Lista Bonino-Pannella). Quest’ultimo, pur non facendo parte della commissione, è intervenuto nella seconda parte dell’audizione per chiedere al presidente del Csi di Rieti disponibilità a fornire informazioni e documentazione in merito alla realizzazione del Polo logistico di Passo Corese, con particolare riferimento alle questioni che attengono al rispetto di tutte le procedure sulla valutazione dell’impatto ambientale. Il presidente Ferroni si è dichiarato disponibile a fornire quanto richiesto, precisando però che i lavori sono già iniziati, dopo 10 anni di ritardo.

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