GAETA: INVESTI’ UNA RAGAZZA IN BICI, CONDANNATO

Sette mesi di reclusione, pena sospesa, e quattro mesi di sospensione della patente. Così ieri mattina il giudice Rosanna Brancaccio nei confronti del finanziere G. Di L. che nel 2004, percorrendo il Lungomare Caboto per accompagnare un superiore alla Stazione Ferroviaria di Formia, investì con la propria autovettura la bicicletta guidata dalla 26enne Annarita Simeone provocandone, due giorni dopo, la morte. Secondo quanto riportato agli atti del giudizio «all’altezza del civico 334 per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza delle norme sulla circolazione stradale… il veicolo collideva con la mountain bike di Simeone Annarita che viaggiando nella medesima direzione di marcia, aveva effettuato un’improvvisa manovra di spostamento dal lato destro al sinistro della carreggiata». Difeso dagli avvocati Pasqualino Magliuzzi e De Meo, il giudice ha accolto la richiesta degli avvocati dell’imputato di sospensione condizionale della pena ma non della menzione di questa nel certificato del casellario giudiziario. I genitori della ragazza costituitisi parte civile ed assistiti dall’avvocato Silvio Fusco hanno ottenuto il risarcimento nella cui misura sarà stabilito in sede civile. La dichiarazione della madre prima della lettura della sentenza: «Ho fiducia nel giudice Brancaccio, la stimo come professionista ed è in grado di applicare in maniera ferrea la legge». Intanto le amiche e le colleghe di Annarita hanno formato un Laboratorio di studi femministi, “Sguardi sulle differenze” che porta il suo nome.

Di: Giusy Polito

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