FORMIA: RISSA TRA PARENTI, CINQUE ARRESTI

Nel corso dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore di Latina Nicolo’ D’ANGELO, nella giornata di ieri  la volante del commissariato di P.S. di Formia, diretta dal V.Q.A. dott. Paolo di Francia ha arrestato cinque persone, protagonisti di una violenta rissa familiare, che ha visto il ricovero in prognosi riservata per lesioni alla testa, del capostipite della famiglia.
La questione nasce da un’annosa vicenda di carattere patrimoniale, che vede protagonisti almeno quattro nuclei familiari appartenenti allo stesso ceppo.
Intorno le ore 19,00 di ieri, a seguito di segnalazione giunta sull’utenza 113 al Commissariato, gli agenti della volante si recavano, presso l’abitazione di una famiglia per una violenta lite.
Sul posto, i poliziotti apprendevano che una ambulanza del 118, aveva trasportato in gravi condizioni presso l’ospedale di Formia Dono Svizzero, V.L. , di 72 anni.

I presenti, in evidente stato di agitazione, tentavano di spiegare che poco prima si erano malmenati per questioni familiari.
V. S. di anni 45, riferiva di essere stata malmenata dal fratello V.V. e dal padre V.L. di 72 anni;
V. M. di anni 39, riferiva di essere stata malmenata dal fratello V.V;
F. W. di anni 38, convivente di V.S. riferiva di essere stato malmenato dal cognato V. V. di anni 49;
C. E. marito di V.M., riferiva di essere stato malmenato dal cognato V. e dal suocero V.L..
V. V. di anni 49, riferiva a sua volta di essere stato malmenato da F. W. e dalla sorella, che lo stordiva anche con un “persuasore” elettrico.
Condotti presso gli Uffici, veniva contattato il Magistrato di turno Dott. MILIANO, che disponeva di sentire a sommarie informazioni tutti i fermati, con le garanzie difensive, allo scopo di ricostruire la dinamica dei fatti ed in particolare individuare l’autore delle lesioni nei confronti del settantaduenne V.L.
Gli investigatori hanno proceduto quindi a verbalizzare tutti i fermati, ricostruendo la vicenda ed avendo conferma dei vari episodi culminati nelle lesioni cagionate nei confronti della persona anziana tramite un palo di ferro da parte di F.W.

Inoltre si aveva conferma dell’uso di un “dissuasore” elettrico di elevata potenza da parte di V.S. nei confronti del fratello V. V. che l’aveva aggredita.

Gli agenti nel corso dell’intervento ponevano in sequestro il tubo metallico utilizzato da F. W. per causare le lesioni al suocero; il bastone metallico utilizzato da V. V. per causare le lesioni al cognato C. E.; e il citato “dissuasore elettrico”.

Inoltre presso il locale nosocomio venivano acquisiti i referti medici della persona anziana, con diagnosi di politrauma, emorragia subaracnoidea del sistema silviano e della convessità a destra, frattura lineare dell’osso parietale, flc del cuoio capelluto, con prognosi riservata; di V. V., con diagnosi di trauma contusivo spalla sinistra e ginocchi destro, con prognosi di gg.5 s.c.; V. M., con diagnosi di dolore addominale, con prognosi di gg.2 s.c.; C. E., con diagnosi di trauma cranio facciale non commotivo con ferita sottomandibolare destra e del vestibolo del labbro inferiore, contusioni ,ultiple dell braccia  eritema e dolenza del collo, con prognosi di gg. 7 s.c.
Acquisito dunque un quadro completo della vicenda gli agenti hanno proceduto all’arresto delle cinque persone per rissa aggravata, con conseguenti lesioni gravi ai danni di del capofamiglia V. L. classe, e  ne hanno dato notizia all’A.G. competente, che ne ha disposto gli arresti domicialiari.

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