CISTERNA DI LATINA: PENNACCHI, PALOMBELLI E ATTANASIO IN UNA SERATA INDIMENTICABILE

Oltre due ore e mezza. Antonio Pennacchi, Barbara Palombelli, Agostino Attanasio non si sono risparmiati ed hanno regalato al folto pubblico presente nella Sala consiliare di Cisterna una serata davvero indimenticabile.
L’incontro fa parte degli appuntamenti previsti all’interno della seconda edizione della Settimana della Cultura Popolare organizzata dal Comune di Cisterna con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina.
A fare gli onori di casa di quella che, a tutti gli effetti, è stata la prima vera presentazione ufficiale in provincia del libro “Canale Mussolini” all’indomani del Premio Strega 2010, il Sindaco Antonello Merolla, l’Assessore alla Cultura Adolfo Marini, il Presidente della Commissione Cultura della Provincia di Latina Mauro Carturan.
Barbara Palombelli, grande sostenitrice del libro di Pennacchi durante la sua candidatura al Premio Strega, lo ha definito come un libro che crea un’emozione assoluta: “Si torna a casa di corsa per andare a vedere cosa succede alla famiglia Peruzzi, che è poi quello che succede nella famiglia di ognuno di noi. Soprattutto il libro restituisce una storia mai raccontata per intero, quella storia fatta di fatica, di sangue, di morti, di un pezzo di nord, ordinato, diverso, a pochi chilometri da Roma”.
Agostino Attanasio, Direttore dell’Archivio Centrale dello Stato, che ha visto a Terracina fino a 21 anni e poi per un periodo è stato Direttore dell’Archivio di Stato di Latina, ha inquadrato il periodo storico all’interno del quale si svolgono i fatti narrati in “Canale Mussolini” e cioè l’inizio dal 1910 alla Seconda guerra mondiale.
“Questo era un libro che dovevo scrivere – ha detto Pennacchi -. Lo sentivo sin da quando avevo 7 anni. E’ un libro che ho scritto con sacrifico, rabbia e dolore. Quello dei miei nonni, della guerra, delle donne forti della mia famiglia. Non ho voluto celebrare o condannare niente e nessuno. Ho solo raccontato le storie delle persone che quotidianamente hanno vissuto quel particolare momento storico”.

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