ARRESTI EGO ECO: DEL BALZO RESTA RICOVERATO E SALTA GLI INTERROGATORI; SLITTA CONSIGLIO COMUNALE

Incontro ieri sera a Minturno tra tutti i consiglieri di maggioranza. L’appuntamento, in realtà, era già fissato da tempo ma, per forza di cose, visti gli evidenti fatti di cronaca, si è dovuto trattare anche la vicenda dell’arresto del presidente del consiglio comunale Romolo Del Balzo. Tra le notizie trapelate sin dal primo pomeriggio il probabile rinvio del consiglio comunale del 5 novembre che avrebbe dovuto sancire la nomina dei revisori dei conti. Al senso di responsabilità di tutti i consiglieri ieri si è appellato nuovamente il primo cittadino Galasso e, seppure lo slittamento dovrebbe essere a breve termine, al momento, non c’è certezza della data. Quello che invece è certo sono gli interrogatori di sei dei sette arrestati nell’operazione condotta dalle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza su imput della Procura di Latina. Questa mattina, infatti, si svolgeranno gli interrogatori di garanzia a loro carico. Due gli appuntamenti. Uno alle nove del mattino, l’altro alle tre del pomeriggio. L’unico a mancare sarà proprio l’arrestato più eccellente tra gli altri ovvero Romolo Del Balzo ancora ricoverato presso la Clinica del Sole di Formia. «Sta un po’ meglio – rivela il suo avvocato difensore Massimo Signore a cui si è aggiunto Giovanni Lauretti -. La pressione è ancora alta e i sanitari tengono sotto occhio gli scompensi cardiaci». Proprio per seguire più adeguatamente la posizione del suo assistito, il legale minturnese proprio ieri ha, infine, comunicato di aver rinunciato alla difesa di tutti gli altri arrestati. Gravi restano le accuse nei confronti dei sette protagonisti: concorso in frode nell’esecuzione di pubblici appalti e pubbliche forniture nonché di truffa ai danni di Enti Pubblici nel settore della raccolta rifiuti. Seppure  il vincolo associativo è andato a cadere già nel momento in cui gli arresti venivano firmati dal Gip, quello che la Procura ha visto, e che risulta dall’ordinanza, è un sistema che si muoveva autonomamente senza alcun controllo apprezzabile sull’effettivo funzionamento del servizio di raccolta rifiuti. Difficile il compito delle difese che dovranno scardinare l’impianto accusatorio tanto più se le intercettazioni telefoniche e ambientali si rivelassero determinanti come pare effettivamente siano.

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