***video***IN ARCHIVIO IL QUINTO ROBYTOUR IN EUROPA

***A BREVE IL VIDEO***

Hanno percorso quasi quattromila chilometri portando in giro per Spagna e Portogallo un messaggio di pace e di unione passando per Santiago de Compostela e Fatima. Il Quinto Roby Tour in Europa va in archivio registrando un bilancio positivo. Tanti i luoghi visitati, paesaggi incantevoli e città dalle architetture variegate. Cinquantatre i partecipanti all’edizione 2010. Ognuno di loro porterà a casa un ricordo diverso di un’esperienza che, come capita da cinque anni, regala emozioni uniche. Non sono mancati gli imprevisti. Se sulla strada per Fatima, quando un camion ha perso il suo carico, solo un miracolo ha salvato i due centauri caduti a terra, sulla strada per Toledo di uguale miracolo si può parlare. L’incidente occorso a un centauro originario di Napoli ma residente a Itri aveva tutti i contorni per trasformarsi in una tragedia. Errore del centauro? Certamente si ma anche sfortuna. D’altronde quando si muove un gruppo di motociclisti così numeroso e variegato, l’errore è sempre dietro l’angolo. Fondamentali le protezioni adottate e che hanno limitato considerevolmente i danni ma anche la preparazione atletica e psicologica prima dell’inizio del tour. Percorrere tra i quattrocento e i cinquecento chilometri al giorno, e alle volte anche di più, in condizioni climatiche che cambiano velocemente dal sole alla pioggia, dal freddo al caldo, non è come trascorrere una semplice vacanza. è qualcosa di molto diverso. Positivo in questo senso sia la risposta dei motociclisti che dei mezzi meccanici che salvo i due incidenti hanno retto perfettamente alle sollecitazioni. Per il resto il tour è stato un viaggio, proprio grazie alla sua particolare organizzazione che prevede soste ogni sera in una città diversa, che ha svelato una Spagna e un Portogallo, pur colpiti dalla crisi come l’Italia, capaci di eccellenze invidiabili. Ottimo, infatti, il servizio sanitario, decisamente superiori le strutture viarie.
Basti pensare che anche nella desolata Sierra spagnola dove, forse, passano trenta auto l’ora, erano in opera almeno tre cantieri per la sistemazione delle strade. Pedaggi autostradali, inoltre, praticamente assenti e questo grazie al fatto che nella penisola iberica il cittadino si riappropria delle strade quando lo Stato ha terminato di pagarle. Discreto anche il servizio assistenziale alle famiglie in difficoltà nonché gli stipendi più alti rispetto all’Italia. A Toledo abbiamo incontrato un normale cameriere che ci ha detto di guadagnare sui 1400 euro al mese. Lo stesso a Barcellona dove un ragazzo palermitano ci ha rivelato di incassare mensilmente intorno ai 1300 euro, tutto regolarizzato, e di pagare per un affitto non più di 300 euro al mese quando a Roma, se va bene, se ne spendono 600. Più contenuto, inoltre, il costo del cibo nei locali dacché è stato da subito visibile la consuetudine spagnola di pranzare o cenare fuori quasi sempre. Lati negativi? Ce ne sono ma gli iberici li tengono ben nascosti. Si nota evidente, però, una certa insofferenza verso gli stranieri soprattutto africani e dell’est Europa considerati causa dell’aumento della disoccupazione e di un abbassamento degli stipendi. E probabilmente su questa considerazione incidono anche otto anni, per quanto riguarda la Spagna, di governo Zapatero. Non appare improbabile, infatti, a sentire gli umori della strada, che la Spagna prossimamente pieghi verso destra. Ipotesi solamente sfiorata alle presidenziali portoghesi dell’anno scorso dove però i socialisti non hanno ottenuto la maggioranza e sono fortemente vincolati agli umori dei più piccoli partiti di sinistra, un po’ come avvenne in Italia durante l’ultimo governo Prodi, e del centrodestra. Il Roby Tour in Europa spegne ora i motori ma già si lavora al prossimo anno. Roby e Prod non si sbilanciano  ma già si vocifera che siano allo studio due percorsi: uno in Germania e uno in Turchia. Con la passione di sempre, con ancora più emozioni.

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