TERRACINA: APPROFITTA DI UN INVALIDO. DENUNCIATA TRENTENNE DEL LUOGO

Nonostante abbia solo quaranta anni, I.E. è un invalido al 100% per disturbi dell’apprendimento e questo ha reso facile gioco ad una donna terracinese C.C. di anni 30 nel raggirare l’uomo, riuscendo ad estorcergli, in circa 8 anni, quasi 60.000 euro.
Infatti, sin dal 2002, credendo in un rapporto di amicizia nato dalla vicinanza delle abitazioni, I.E. aveva effettuato a favore della donna la delega per il ritiro della pensione di invalidità, che dal 2005 è pari a 700 euro mensili, circostanza questa ignorata dall’uomo che invece si vedeva consegnare mensilmente soltanto poche decine di euro.
Non solo,  approfittando sempre dell’incapacità di comprendere appieno la valenza delle azioni compiute, il quarantenne veniva altresì indotto dalla donna a firmare un finanziamento con una società di credito i cui vantaggi economici venivano però sempre goduti dalla donna, che aveva prospetto a I.E. la necessità di effettuare il finanziamento per acquistare un’autovettura proprio per gli spostamenti dell’uomo.
Ma nulla di quanto rappresentatogli era accaduto, anzi, poiché I.E. non era riuscito ad onorare la metà della cifra finanziata, C.C.  in un crescendo di pressione psicologica, costringeva I.E. a sottoscrivere anche una sessantina di cambiali a favore della finanziaria e a garanzia di quanto non pagato.
Facendogli poi credere di avere una pistola in casa e che non avrebbe esitato ad usare, la donna nelle ultime settimane attendeva quotidianamente sotto casa I.E., in quanto aveva iniziato a manifestare l’intenzione di ritirarle la delega per riscuotere la pensione.
Esasperato da tale situazione, I.E. si confidava con alcuni amici su quanto stava accadendo e questi, compresa la situazione generale nella quale ormai l’uomo si trovava coinvolto, lo conducevano presso gli uffici di P.S. per sporgere denuncia.
Gli immediati riscontri effettuati dal Commissariato P.S. consentivano di accertare che effettivamente dal marzo del 2004 a nome del quarantenne era stato acceso un finanziamento per la somma di 1.500 euro con una società di credito di Roma, che prevedeva un rimborso di circa 2.200 euro in 60 mesi; così come presso l’INPS si accertava che effettivamente dall’ottobre del 2002 al ritiro della pensione di invalidità era stata delegata la C.C.,.
Gli investigatori hanno provveduto a reperire proprio dalla donna la tessera della società di credito con il relativo codice segreto, ad ulteriore conferma della circostanza che la disponibilità del denaro era esclusivamente nelle mani della stessa, che veniva pertanto denunciata a p.l. per estorsione e circonvenzione di persone incapaci.
All’uomo è stata fatta redigere apposita revoca di delega per la riscossione della pensione di invalidità e sono stati informati i suoi parenti più prossimi di quanto è accaduto per evitare che lo stesso cada nuovamente vittima di simili situazioni.

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