PROBABILE CHIUSURA OSPEDALI GAETA E SEZZE, PER RAIMONDI E’ INACCETTABILE

/Dopo l’incontro di sabato scorso a Formia tra la Governatrice Polverini e i Sindaci del Sud Pontino, resta molto forte il pessimismo del Sindaco Raimondi sul futuro della sanità nella parte meridionale della provincia di Latina.

“Da voci piuttosto fondate, sembra che la Presidente Polverini sia in procinto di firmare il decreto di chiusura degli ospedali di Gaeta e di Sezze. Per quanto riguarda la nostra zona, il comprensorio del Golfo prederebbe di colpo il reparto di Post Acuzie di Medicina, Malattie Infettive e il Day Hospital di Oncologia tutti ubicati a Gaeta. Per quanto riguarda medicina, questo significherebbe intasare l’ospedale di Formia già al limite delle sue possibilità. Questo è assolutamente intollerabile – dichiara il Sindaco Raimondi – Sabato scorso ho illustrato alla Polverini la situazione drammatica della sanità del Golfo e dell’intero comprensorio mettendo in evidenza come gli ospedali di Gaeta, Formia e Minturno abbiano già subìto tagli dolorosi ma necessari per venire incontro alla razionalizzazione delle spese sanitarie in attesa della costruzione del Policlinico del Golfo, condizione fondamentale che ci ha spinto ad accettare la logica dei presidi di prossimità. Un provvedimento di chiusura come quello che starebbe firmando la Polverini va contro oltre centomila residenti nel territorio a cui si aggiungono circa oltre 200mila turisti ogni estate”.

“Il mio intervento nell’incontro di sabato (interrotto più volte dalla Polverini che non ha mostrato alcun rispetto per il ruolo istituzionale del Sindaco) è stato l’unico espresso con dignità e coraggio perché ho semplicemente detto la verità alla Governatrice che si è sentita sicuramente colpita, tanto è vero che sul tema sanità non ha minimamente replicato. Purtroppo, mi ha colpito che le mie parole siano rimaste abbastanza isolate e siano sembrate fuori dal coro: capisco l’appartenenza politica di tanti miei colleghi che non hanno la stessa libertà di opinione e di espressione come chi è un sindaco civico che ha nell’interesse della cittadinanza l’unico suo vero obiettivo. Infatti, a termine dell’incontro ho avuto la solidarietà di molti di loro che allo stesso tempo mi facevano capire che più di tanto non si potevano esporre. Questo a dispetto del fatto che sulla sanità la conferenza dei Sindaci del Sud Pontino ha sempre detto che questo tema non è né di destra e né di sinistra perché bisognava essere tutti uniti nel difendere il diritto alla salute dei cittadini – continua Raimondi – Non ho mai avuto posizioni campanilistiche e oggi mi sento di poter dire ai miei concittadini, ai cittadini del Golfo e di tutto il comprensorio del sud pontino di essere l’unica voce critica e costruttiva verso la Regione Lazio e le sue scelte nel campo sanitario”.

“Infine, invito le forze politiche, le organizzazioni sindacali, le associazioni di tutela dei diritti e la cittadinanza alla mobilitazione generale non solo a Gaeta ma anche a Formia, Itri, Minturno Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano e Castelforte: è in pericolo il diritto ad essere curati e, quindi, alla vita. Indiremo nei prossimi giorni una manifestazione pubblica,pacifica ma molto dura per dimostrare il nostro senso civico e attaccamento alle nostre strutture sanitarie – afferma il Sindaco – Bisogna risparmiare? Si acceleri lo spostamento del distretto sanitario dal Caposele a Gaeta: sarebbero circa 300mia euro in meno ogni anno. Questo sarebbe un fatto positivo, le chiusure, invece, sono potature di un giardiniere poco accorto alle esigenze della pianta”.

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