GARIGLIANO: SEGNALAZIONI DI VELIVOLO CADUTO IN MARE, ORE DI RICERCA, MA E’ UN FALSO ALLARME

Hanno visto qualcosa precipitare in mare alla foce del fiume Garigliano a Minturno alle 19. Un elicottero? Un aereo modello Cessna di quelli piccoli a quattro posti? Qualcuno ha parlato di un meteorite.  Dalla Capitaneria di Porto di Gaeta, il comandante Tomas, in coordinamento diretto con la Capitaneria di Porto di Mondragone, ha inviato tre motovedette per pattugliare la zona. Allertati i sommozzatori e anche,  per il peggiore dei casi, le onoranze funebri Circio di Castelforte. Innumerevoli i colleghi giornalisti che hanno mollato tutta la cronaca, bloccato le pagine dei giornali in partenza verso le tipografie, avvisato le agenzie di stampa, chiamato le televisioni locali e nazionali per correre alla foce del fiume. Le motovedette hanno girato per circa tre ore, fino alle dieci e mezza di sera dal momento della prima segnalazione. Innumerevoli le telefonate a tutti i piccoli aeroporti della zona. Compreso quello di Mondragone, per chiedere se qualche aereo non fosse rientrato o fosse scomparso dalle rotte radar. Passano le ore e dall’iniziale elicottero, si fa strada l’idea che sia proprio un aeroplano Cessna quello caduto nei pressi della foce, uno di quelli uguali al modello di aeroplano con cui l’aviatore tedesco Mathias Rust planò, in piena guerra fredda il 28 maggio del1987, al centro della Piazza Rossa di Mosca. Sono le nove e mezza e ancora niente. Nemmeno una piccola traccia di benzene, il carburante che viene utilizzato per alimentare quei minuscoli aerei, “e che una volta in mare è molto più visibile di qualsiasi altra macchia”, conferma un esperto aviatore. Le ricerche continuano ma, improvvisamente, compare un filmato che un turista nei pressi del Garigliano avrebbe effettuato proprio quando qualcun altro ha segnalato il bagliore in mare. “Guardi, avrei i capelli dritti se fosse caduto un aereo – riferiscono dalla Capitaneria di Porto -. Nel video a nostra disposizione si nota chiaramente un fenomeno meteorologico, una tromba d’aria a essere precisi, che incontra una nuvola proprio nei pressi della foce. Forse chi ci ha segnalato qualcosa precipitare è stato tratto in inganno dalla luce rosata del sole al tramonto. Probabilmente l’effetto di “esplosione” si è avuto a causa di un banco di sabbia, piuttosto frequente in quella zona”. E aggiungono: “Meglio così”. Resta il dubbio, però, perché quando, improvvisamente, si muove uno spiegamento di forze così imponente è normale venga difficile accettare che sia solo un evento meteorologico. E se quello visto fosse un mezzo segreto della marina militare americana? D’altronde a Gaeta c’è la Nato. E a Napoli anche. E se, invece, fosse qualcosa di ancora più inquietante? Negli ultimi giorni sono stati segnalati oggetti non identificati in tutta la provincia. Qualche giorno fa nel golfo di Gaeta. La notte dell’altro ieri a Sezze. E se fosse precipitato un astronave aliena? Una piccola navicella con a bordo un Et di cui nessuno ha interesse a parlare perché già recuperato e coperto da chissà quale segreto di Stato. La domanda al responsabile in Capitaneria la fai comunque tanto per vedere la sua reazione. Ride ma il dubbio ti resta. Le motovedette, comunque, a quanto risulta, non hanno interrotto le ricerche. Le hanno solo sospese in quanto le condizioni meteo non erano più compatibili. Infine la gente se ne va dalle sponde del fiume e non puoi che tornartene a casa deluso con la notizia di un … falso allarme. Tu aspettavi Et.

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