TROVATA UNA TARTARUGA AZZANNATRICE

chelydra_serpentina-tartaruga-azzannatriceUna tartaruga azzannatrice di circa 70 centimetri di lunghezza e di 20 chilogrammi è stata salvata dalla Forestale ai confini del Parco Nazionale del Circeo. L’esemplare adulto, è particolarmente pericoloso per la salute ed è di indole  aggressiva quando fuori dall’acqua. L’animale  è stato subito messo in sicurezza dagli uomini del Servizio CITES di Roma del Corpo forestale dello Stato che lo hanno rinvenuto nella fitta rete di canali dell’Agro Pontino. Il rettile è stato individuato dal gestore di un agriturismo che, quando si è reso conto della pericolosità del rettile ha chiamato immediatamente gli operatori della forestale.  Si ipotizza che l’animale sia stato imprudentemente acquistato da qualcuno non consapevole della sua pericolosità e successivamente abbandonato nelle campagne dell’Agro Pontino. L’animale verrà ora trasferito presso un centro del WWF specializzato nella tutela di questo genere di esemplari.

Comune in Nordamerica, l’area di diffusione di questa temibile tartaruga va dal Canada sino all’Ecuador e dalle coste atlantiche fino alle Montagne Rocciose.
Predilige acque stagnanti o a corso lento con fondo melmoso e ricche di vegetazione. È possibile trovarla anche in laghi, fiumi e paludi.
In progressiva diffusione anche in Europa per i rilasci effettuati da incauti acquirenti, che, a dispetto delle leggi che quasi ovunque ne vietano la commercializzazione, comprano giovani esemplari che abbandonano quando la crescita rende gli animali ingombranti e difficili da mantenere. Nel giugno 2009 un esemplare vivo di circa 10 kg è stato catturato sulle rive del Po a Canaro.

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