LA GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA 100KG DI PESCE

Continua serrata l’attività di contrasto alle violazioni in materia di pesca marittima e di tutela del consumatore per le specie ittiche destinate al consumo alimentare, ad opera della Guardia Costiera di Gaeta.
Nel pomeriggio di ieri, su disposizione del Comandante della Capitaneria di Porto, Francesco TOMAS, le Motovedette CP 2112 e CP 856 ed il battello veloce G.C. B.30, coordinate dal Luogotenente Carlo NIGRO, hanno setacciato la rada di Gaeta effettuando controlli ai Motopescherecci rientranti dall’ attività di pesca.
Durante la capillare azione di controllo, veniva constatato che alcune unità a strascico appartenenti alla marineria gaetana, detenevano a bordo, sistemate in casse già pronte per essere commercializzate, prodotti ittici le cui taglie erano al di sotto della misura minima consentita.
Le specie ittiche rilevate in violazione alle norme comunitarie e nazionali, riguardavano nella maggior parte triglie di fango, calamari, totani ed altro pesce locale.
Ai Comandanti dei Motopescherecci, tutti pescatori professionali, veniva contestato il reato  di pesca e detenzione a bordo di pescato non consentito, in quanto inferiore alle taglie minime previste, contravvenendo a specifiche norme comunitarie e nazionali per la tutela dell’ecosistema ambientale marino.
Dopo le contestazioni di rito ai Comandanti dei Motopescherecci, il pescato, in totale circa Kg 100, veniva sequestrato e trasbordato sulle Unità della Guardia Costiera per essere catalogato e visionato da parte del Medico Veterinario della locale Autorità Sanitaria che ne autorizzava il consumo alimentare.
Lo stesso pescato, in quanto deteriorabile e non commerciabile, veniva donato ad Istituti Pii Religiosi di Gaeta ed Itri.
Il Comandante TOMAS, ha dichiarato in proposito che i controlli continueranno frequenti, anche oltre la stagione estiva.

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