FORMIA HA VINTO LA BANDIERA NERA DI LEGAMBIENTE

legambienteIl riconoscimento che fa da controaltare alle vele blu è stato conferito da Legambiente alla città pontina nell’ambito della consueta campagna estiva organizzata a bordo della Goletta Verde. La bandiera è stata assegnata per il grave inquinamento della foce del Rio Santa Croce che, si legge nel rapporto di Legambiente, «da anni versa in una pessima condizione dal punto di vista della depurazione e del degrado. Una situazione più volte denunciata e certificata anche dai dati Arpa Lazio, ma mai affrontata fino in fondo, tollerando una vera e propria fogna a cielo aperto nell’area di Gianola, uno dei luoghi più belli di Formia». Parole molto dure in una stagione estiva già non troppo positiva dal punto di vista turistico e che non risparmiano nemmeno altri siti del litorale laziale e, in particolare, del basso Lazio: «Ad alto rischio le foci del torrente Claro Sant’Anastasia a Fondi e lo sbocco del canale in località Sant’Agostino a Gaeta». Nel resto della provincia di Latina, “conquista”, inoltre, la bandiera nera anche Sabaudia con la lottizzazione abusiva “Il villaggio del Parco” a Bella Farnia di Sabaudia “dove – si legge – un fondo agricolo di 12mila metri quadrati è stato trasformato in centinaia di villini residenziali”. In  totale, nel Lazio, sono quindi quattro le bandiere nere (ci sono anche Fiumicino e Ostia) e 14 i punti “fuorilegge” sulle foci dei piccoli corsi d’acqua del litorale laziale. Per il presidente di Legambiente Lorenzo Parlati: «La priorità fondamentale per la salute del nostro mare è la depurazione, visto anche che nel Lazio c’è ancora un milione e mezzo di cittadini, pari al 26% del totale, che non ha un servizio di trattamento dei reflui fognari, mentre il 15% non è nemmeno allacciato alla rete». E ha aggiunto: «Un altro mare è possibile ma il tempo stringe, per centrare l’obiettivo di buona qualità delle acque fissato entro il 2015, bisogna investire presto e bene i 750 milioni di euro destinati dalla Regione Lazio alla depurazione». Una nota anche sulla cementificazione “selvaggia”. «Quella dell’inquinamento è solo una delle criticità con cui fa i conti il mare del Lazio”, ha ricordato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, “ci sono anche nuovi faraonici porti del Lazio, tanto inutili quanto speculativi, che accentuano l’erosione innescando ripascimenti a peso d’oro».

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