SETTIMANA CULTURALE FONDANA, APPUNTAMENTO CON LA STORIA

chiostro-san-domenicoProtagonista rimane la Settimana Culturale Fondana, ma la scenografia è pur sempre offerta dalla cornice naturale e storica della città che qualcuno definì “piccola Atene”. E per i più curiosi, per chi vuole entrare dietro le quinte della Storia con la maiuscola ci pensa ogni giorno l’Associazione Chora, con visite guidate da un archeologo o da uno storico dell’arte.
Si parte ovviamente domenica 18 alle 20:15 con “Fondi in età romana: storia di una città”, in cui contestualmente all’illustrazione dei reperti della sezione romana del Museo di Fondi e delle più importanti scoperte archeologiche urbane, si mira alla comprensione dell’impianto, dell’espansione e dell’organizzazione interna di Fondi in epoca romana: dalla cinta muraria, agli edifici pubblici e privati, dalle strade alle piazze. Un viaggio volto alla comprensione del rapporto tra città antica e moderna. Alle 22.15, invece, “Fondi e i suoi personaggi”, un percorso in cui le vite di grandi personaggi legati alla città si intrecciano a vicende storiche e culturali di più ampio respiro. Da Vitruvio Vacco a San Paolino da Nola, ai papi Gregorio Magno e Sotero, dal conte Onorato I all’Antipapa Clemente VII, a Giulia Gonzaga, fino ai contemporanei de Libero, De Santis e Purificato. L’intento del tour, tra biografia e storia, realtà e leggenda, è rendere note queste grandi personalità e evidenziare l’importanza della nostra terra nel panorama della storia d’Italia, dall’epoca romana ai nostri giorni.
Lunedì 19 Luglio alle 20:15 ecco “Fondi in età tardoantica e medievale”, un itinerario guidato dai reperti della Fondi post-romana fino ai monumenti simbolo della città in epoca medievale: il Castello e il Palazzo Caetani, la cinta muraria e le sue torri, l’antica chiesa nel convento di San Domenico e i relativi affreschi, la chiesetta di San Martino. Per cercare le tracce superstiti di un’epoca storica conservate nelle architetture cittadine, nei reimpieghi, nelle opere d’arte custodite nelle chiese. “Le chiese scomparse” sembra il titolo di un film dalla trama macabra ed invece…S. Rocco, S. Antonio Abate, S. Gaetano, il convento di San Sebastiano e la chiesa dell’Annunziata, San Bartolomeo: sono solo alcune delle chiese del centro storico di Fondi scomparse, inglobate in edifici, trasformate o interamente distrutte. Un percorso volto alla conoscenza di luoghi dimenticati ma facenti ancora parte della memoria storica.
“I luoghi e la storia” potranno essere visitati dalle 20:15 di martedì 20 Luglio: la chiesa di San Domenico e San Tommaso d’Aquino, la Giudea e la storia della comunità ebraica fondana, il Castello Caetani e il tentativo di rapimento di Giulia Gonzaga da parte di Barbarossa, la Cattedrale di San Pietro e lo Scisma d’Occidente. Alle 22.15 “Scripta manent”, un profilo storico di Fondi attraverso le testimonianze epigrafiche, la storia politica, istituzionale e religiosa centro-storicodella Fondi romana attraverso le sue iscrizioni. Dunque visita al Museo Civico – Archeologico e passeggiata per la città alla scoperta delle iscrizioni di ogni epoca murate nelle facciate degli edifici moderni.
Mercoledì 21 luglio alle 20.15 spazio all’ “Urbs turrita: le fortificazioni di Fondi dall’epoca romana al Medioevo”, un itinerario volto alla conoscenza e riscoperta del circuito difensivo, delle sue caratteristiche e delle tecniche di poliorcetica. Poi alle 22.15 va in scena “La corte di Onorato II e la rinascita delle arti”, alla scoperta della città di Fondi dei Caetani e dei Colonna, che tra la fine del 1400 e la fine del 1500 ricostruiscono, restaurano ed adornano edifici, luoghi di culto e strutture funzionali della città: dalla cinta difensiva alla cattedrale, dal chiostro di San Francesco alla facciata di Santa Maria, dalla chiesa di San Domenico alle pubbliche piazze. Aneddoti, leggende, immagini e storie quotidiane della Fondi rinascimentale e della sua corte.
Giovedì 22 Luglio tornano le visite guidate “I luoghi e la storia” (20.15) e “Fondi in età romana” (22.15), mentre venerdì alle 20.15 ritorna “Fondi in età tardoantica e medievale”, ma alle 22.15 nuovo percorso con “Archeologia urbana a Fondi: la domus romana nella chiesa di San Martino”, un viaggio tra luci e colori alla scoperta di una ricca domus di epoca romana nella cornice di una suggestiva musealizzazione. Penultimo giorno di Settimana Culturale Fondana e l’associazione Chora ripropone “La corte di Onorato II e la rinascita delle arti” (20.15) e “Le chiese scomparse” (22.15). si chiude domenica 25 Luglio con “Scripta manent, profilo storico di Fondi attraverso le testimonianze epigrafiche” (20.15) e “Fondi e i suoi personaggi” (22.15).
La Sala conferenze del Castello Caetani ospiterà l’iniziativa “Archeologia in Gioco” (19 – 25 luglio; ore 20.00-23.30), con proiezioni, pannelli e laboratori didattici dedicati a bambini di tutte le età. Ai piccoli partecipanti verranno distribuite originali magliette con disegni ispirati ai principali monumenti e siti archeologici della città e del territorio, per condurli alla scoperta del mestiere dell’archeologo, attraverso la manipolazione di materiale archeologico e la simulazione di uno scavo stratigrafico. I piccoli si caleranno nel ruolo di artigiani o artisti dell’antichità, impegnati nella produzione di ceramiche, figurine fittile e mosaici. Foto, stampe e illustrazioni di Fondi e dei suoi monumenti saranno al centro di un laboratorio d’arte per stimolare la fantasia e la creatività. L’Archeologia e la Storia alla portata di tutti. Solo alla Settimana Culturale Fondana.
Simone di Biasio
ADDETTO STAMPA S.C.F.’10

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