GAETA: IL SINDACO INTERVIENE, “IL MINISTERO CI DEVE UN MILIONE E MEZZO”

tribunale-di-gaet“Il Tribunale di Gaeta resta a Gaeta”. Il Sindaco Raimondi interviene sulla vicenda del Tribunale facendo chiarezza sull’intera questione.

“Il tribunale è l’opera pubblica più importante realizzata dalle amministrazioni che mi hanno preceduto e che ha avuto un forte impulso con la sindacatura di Massimo Magliozzi che è riuscito a portare a termine gran parte della struttura attuale, come gli ho dato merito durante l’inaugurazione del novembre 2007 – dichiara il Sindaco – È bene sottolineare che l’edificio è stato realizzato anche con fondi comunali, quindi con il contributo della collettività gaetana”.

Per fare chiarezza il Sindaco Raimondi ricorda le modalità di pagamento del Ministero di Grazia e Giustizia della spese del tribunale.

“Il Ministero ad inizio anno dovrebbe erogare il 70 percento delle spese, calcolate sul rendiconto dell’anno precedente per poi versare all’inizio dell’anno successivo la restante parte in base alle spese rendicontate. Questa è la procedura normale, ma al Comune di Gaeta non è stato versato il conguaglio 2008, tutto il 2009 e l’anticipo 2010: tutto ciò comporta un anticipo di cassa per l’ente di circa 1,5 milioni. È una situazione non più tollerabile – afferma il Sindaco – L’ultima rata versata dal Ministero è l’anticipo 2008 (meno di 100mila euro) che faceva riferimento al 2007 in cui il Tribunale era ubicato ai piani superiori del comune: una situazione che comportava una spesa decisamente inferiore”

“Per quanto riguarda la security, la legge stabilisce che gli enti locali sono tenuti alla custodia del Palazzo di Giustizia ed infatti il Comune paga un custode – spiega il Sindaco – Basti pensare che quando il tribunale si trovava all’interno del Comune, non c’erano spese di security e per la custodia bastavano gli uscieri. Quindi, chi dice che il tribunale chiude per mancanza di security è in malafede perché ciò che spetta al Comune è stato fatto”.

“I ritardi di altri enti pubblici non possono essere sopperiti dalle risorse del Comune. Siamo ancora in sessione di bilancio e molti emendamenti, pur condivisibili, non possono essere accolti proprio per le difficoltà finanziarie dell’ente anche a causa dei crediti che vanta verso altri organi statali (Ministero e Regione) che vanno a costituire buona parte degli anticipi di cassa. Senza questa situazione creditoria avremmo potuto fare il bilancio in maniera più facile ponendo ancora più attenzione a quei settori che necessitano di essere sostenuti – conclude Raimondi – Restiamo disponibili a dialogare con chiunque per trovare una soluzione che possa garantire al meglio la sicurezza del tribunale ed è stata inviata una lettera al prefetto D’Acunto per informarlo della situazione. Allo stesso tempo, però, ribadisco che la security non può essere un alibi dietro cui nascondersi per portare via il Tribunale da Gaeta che è e resterà nella nostra città”.

Comments are closed.

H24@SocialStream