MONTENERO NON DIMENTICA L’ECCIDIO DEL ’44

cerimonia-montenero-1595-x-1074Con una toccante cerimonia la comunità di Borgo Montenero ha ricordato domenica scorsa l’eccidio compiuto dai tedeschi il 4 maggio del 1944. Quel mattino di 66 anni fa cinque cittadini innocenti del Borgo (Cesare Cascarini, Francesco Benvenuti, Bernardo Savelli, Vittorio Vagnozzi, e Giuseppe Gallo) furono fucilati per rappresaglia dai nazisti. Tante le persone che hanno voluto rendere omaggio alle vittime, prima con la santa messa celebrata da don Massimo Capitani e poi con la deposizione della corona dei fiori al monumento dei caduti.
Alla cerimonia, organizzata dalla locale sezione combattenti e reduci di Luigi Ferraioli, erano presenti il delegato del Borgo Michele D’Auria e il consigliere Pietro Bianchi con il gonfalone del Comune, oltre alle associazioni combattentistiche e le autorità militari. Presenti, tra gli altri, anche il consigliere Giuseppe Bianchi e il consigliere regionale Gianfranco Sciscione.
A distanza di tanti anni, il Borgo non ha dimenticato quel triste episodio che si consumò nel tragico scenario della seconda guerra mondiale. I cinque uomini, dopo essere stati catturati nel cuore della notte insieme ad altri compagni ed essere stati costretti a percorrere un lungo tragitto a piedi, furono allineati davanti a un plotone d’esecuzione e ed uccisi barbaramente. A ricordare quei momenti è stato Ennio Nesti, che ha lasciato una testimonianza sui fatti: “Fu terribile – – ha detto con la voce rotta dall’emozione – Tra quegli uomini c’era anche un giovane; suo padre si inginocchiò davanti a un militare tedesco tanto alto e bello quanto crudele, e disse: “E’ innocente, uccidete me al posto suo”. Ma non ci fu nulla da fare”.

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