MILITARI UCCISI IN AFGHANISTAN, CISTERNA E VELLETRI IN LUTTO

militari

A Sx. M.RAMADU'-Dx L.PASCAZIO

Due soldati italiani  tutti appartenenti al 32esimo reggimento alpini della brigata Taurinense del contingente ISAF sono stati uccisi e altri due -tra questi anche una donna-sono stati gravemente feriti in seguito ad un attacco subito nella zona vicino a Herat nel nordest dell’Afghanistan controllata dalle forze italiane dell’Isaf.  Quattro mezzi italiani erano diretti verso la località di Bala Murghab quando è esploso uno IED  -ovvero un ordigno rudimentale, di quelli usati spesso per attacchi contro le forze internazionali in Medio Oriente-, colpendo l’autoblindo Lince in testa alla colonna.  Le due vittime dell’attentato sono il sergente Massimiliano Ramadù di 33 anni, di Velletri, ma fino al luglio scorso abitava a Cisterna di Latina prima di trasferirsi a Torino e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, originario di Bitetto (Bari). Ramadù èra sposato dal 2009 con Annamaria Pittelli. I suoi genitori, Cesare Ramadù e Laura Massimiliani, vivono ancora a Cisterna di Latina assieme ai due fratelli gemelli di Massimiliano, Franco e Carlo.

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