IL PARCO REGIONALE DEI MONTI AURUNCI GESTIRA’ IL MONUMENTO NATURALE DI MONTECASSINO

monti-aurunci-logoIl Monumento naturale di Montecassino sarà gestito dal Parco regionale dei Monti Aurunci.
Nelle settimane scorse il Consiglio direttivo dell’Ente, nel prendere atto del Decreto firmato dell’allora Presidente della Regione Lazio Montino, che ha riconosciuto l’area dove insiste l’Abbazia territorio protetto (ai sensi dell’art. 6 della Legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 e successive mod. ed integ.) e affidato la gestione all’Ente, ha autorizzato il Presidente Giovanni Ialongo ed il direttore Giuseppe Marzano a prendere contatti con la Regione Lazio, l’amministrazione Provinciale di Frosinone, il Comune di Cassino e l’Abate di Montecassino per concordare le modalità di gestione del nuovo Monumento naturale.
“Per il Parco si tratta di un compito prestigioso, quello di salvaguardare, insieme alle istituzioni locali, l’area dove insiste l’Abbazia Benedettina – spiega il presidente Giovanni Ialongo – poiché il suo fine istituzionale è quello di gestire e tutelare le aree sottoposte a vincoli paesaggistici. Non a caso, l’istituzione del nuovo Monumento Naturale rispetta le caratteristiche paesaggistiche e culturali delle aree protette indicate dalla Legge Regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 ed è stato istituito – conclude Ialongo – tenendo conto delle peculiarità dell’habitat e utilizzando gli studi e le indicazioni fornite da enti ed associazioni culturali e naturalistiche operanti nel territorio cassinate e non solo (art. 7 comma 2 della L. R. 6 ottobre 1997 n. 29)”.
La gestione del Monumento è stata affidata all’Ente Parco per un duplice motivo: primo per la conservazione del bosco e delle specie arboree, secondo per la stretta correlazione culturale, religiosa e storica che intercorre tra la cultura Benedettina e parte del territorio del sud pontino. Basti pensare agli affreschi risalenti all’epoca benedettina emersi durante i lavori di scavo e di restauro della chiesa di San Magno di Fondi, uno dei 10 comuni che compongono il Parco dei Monti Aurunci.
“Nel territorio proposto a Monumento naturale, si legge nel Decreto regionale dell’11 marzo 2010, si evidenziano affinità ambientali e storico-culturali con diversi comuni rientranti nel Parco regionale dei Monti Aurunci attraverso insediamenti ed itinerari benedettini collegati all’Abbazia di Montecassino”.
Per quanto riguarda l’aspetto naturalistico del promontorio sul quale sorge imponente il Monastero, ora  sottoposto a vincolo, dominano specie vegetali molto articolate, quali la lecceta di ciclamino hederifolii-quercetum ilicis, caratteerizzata dai pratelli terofitici, dalle garighe a helichrysum italicum, dalle steppe ad ampelodesmus mauritanicus e dai lembii di macchia mediterranea di myrto-lentiscetum. La presenza di alcune di queste specie vegetative oltre ad essere di rilievo, sono inserite nella Direttiva 92/43 della Comunità europea, provvedimento che impone la conservazione degli habitat naturali e seminaturali, sia della flora che della fauna selvatica secondo i criteri di eco-sostenibilità.
L’Ente gestore avrà il compito di salvaguardare il patrimonio paesaggistico ed archeologico che si snoda lungo 694 ettari ed assicurare, attraverso il personale specializzato come ad esempio i guardiaparco, il rispetto dei divieti che insistono nelle aree protette.
Per quanto riguarda i beni storico-archeologici l’Ente di gestione unitamente alle Soprintendenze territoriali può predisporre interventi, azioni ed indagini di tutela, conservazione e valorizzazione degli stessi . Si tratta quindi di una gestione complessa e variegata, quella del neo Monumento naturale di Montecassino che presuppone la disponibilità immediata di personale specializzato e competente.
Ciò spiega perché si occuperà della gestione e salvaguardia del nuovo Monumento naturale di Montecassino il Parco dei Monti Aurunci.

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