***video***LATINA, INGENTI SEQUESTRI PATRIMONIALI ALLA FAMIGLIA CIARELLI

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Imponente operazione di polizia giudiziaria eseguita dalla Divisione Anticrimine, la Squadra Mobile e il Servizio Centrale Operativo di Roma (S.C.O.) che ha portato al sequestro di tutti i beni mobili e immobili riconducibili alla famiglia CIARELLI sulla base di decreti di sequestro emessi dal Tribunale Penale di Latina nei confronti dei fratelli Ferdinando , Carmine e Luigi e del padre Antonio.
Gli stessi appartengono al noto ed omonimo gruppo di etnia zingara ormai stanziale che insiste nel comune di Latina e zone limitrofe, le cui indagini hanno accertato, che il “clan” aveva come mezzo di sostentamento il provento di attività illecite e del delinquere in genere”.
Durante l’ultimo periodo, dopo l’arrivo degli Agenti del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, gli investigatori della Questura di Latina, hanno portato avanti una serie di indagini patrimoniali,con verifiche , accertamenti, sopralluoghi, per “scovare” il patrimonio dei “Ciarelli”; contemporaneamente è stato analizzato il profilo criminale dei quattro appartenenti alla nota famiglia all’esito del quale ne è scaturito un quadro probatorio significativo ai fini di contrasto alla criminalità. Pertanto per frenare tale fenomeno il Questore di Latina, Nicolò D’ANGELO, ha poi formulato le proposte di applicazione delle misure di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno e la richiesta del sequestro preventivo di tutti i beni intestati ai pluripregiudicati in esame, notissimi in tutti gli ambienti latinensi per le loro attività delinquenziali.
Il lavoro certosino portato avanti dagli specialisti dello SCO e dagli investigatori locali ha dato come risultato un “impianto probatorio” idoneo a far determinare il Collegio penale adito, sulla necessità, già prima di discutere in contraddittorio la misura richiesta, di emettere DECRETI DI SEQUESTRO PREVENTIVO a carico di tutti e quattro i Ciarelli , ritenendo sussistente la pericolosità del “clan”e, soprattutto l’attualità della stessa.
Tale determinazione è scaturita dall’ aver la Polizia di Stato comprovato che i beni e le utilità, anche se intestati ad altri componenti della famiglia, tra cui bambini in fasce, non sono legittimamente detenuti. In pratica si è dimostrato che vi è una sproporzione ingiustificata tra le “ricchezze” facenti capo alla famiglia dei Ciarelli e i redditi percepiti e/o dichiarati.
Nel complesso i beni sequestrati , che ammontano ad un valore di circa 8 milioni di euro sono in totale 8 ville, 5 appartamenti, 1 fabbricato, 1 autorimessa, 1 terreno, e 7 autovetture.
Più specificatamente, il 65enne Antonio CIARELLI, che è tra i capostipiti del “clan”, nel corso degli anni, fin da quando era un ragazzo, ha collezionato varie condanne nello specifico per detenzione e porto abusivo di armi, minaccia, più volte condannato per furto in concorso, invasione di edifici, atti osceni in concorso, violazione delle prescrizioni dettate dalle misure di prevenzione , resistenza a Pubblico Ufficiale, rissa , sottrazione di cose sottoposte a pignoramento, tentata estorsione in concorso, violazione di domicilio, sequestro di persona in concorso detenzione illegale di armi e munizioni e porto illegale, ricettazione in concorso, contravventore al f.v.o. Nel 2005 è stato sottoposto alla sorveglianza speciale per un periodo di 2 anni. Nello stesso anno ha subito l’applicazione della pena accessoria dell’ l’Interdizione dai Pubblici Uffici per cinque anni.

Per il padre il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo di una villa con depandance e corte pertinenziale, un appartamento di 4 vani con annesso terreno, intestata alla figlia, una villa di 11,5 vani con annesso appezzamento di terreno di Are 8,35, intestati alla figlia e al nipote di Antonio un fabbricato intestato alla figlia e a nipoti questi immobili ubicati a Latina ed ancora un appartamento di vani 5 con annessa corte pertinenziale e locale magazzino, a Sermoneta (LT) intestati alla figlia, un appartamento di vani 2,5, a Norma (LT) sempre intestati alla figlia, un appartamento di vani 1, sito a Norma (LT) ed anche questo intestato alla figlia, un’autovettura Marca Mercedes E270 CDI, tutti i rapporti con saldo attivo intrattenuti da CIARELLI Antonio dalla moglie dai figli e gli altri parenti conviventi presso gli istituti di credito, istituti finanziari e Uffici postali
Analogo provvedimento è stato adottato per FERDINANDO CIARELLI, classe ’63 figlio di Antonio già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. di per tre anni, dal gennaio dello scorso anno. Infatti è noto a tutti che il Ciarelli, nonostante i rigori della legge continua a frequentare pregiudicati, ad aggredire qualsiasi persona, con cui viene in contatto, terrorizzando spesso le vittime, sovente, “convinti” ad “arrendersi” alla sua volontà ed ai suoi atteggiamenti estremamente prevaricatori, finalizzati sostanzialmente ai delitti contro la persona e contro il patrimonio quali l’estorsione e l’usura. Innumerevoli sono le denunce, gli arresti, i procedimenti penali e le condanne che inquadrano e descrivono l’indole violenta e spregiudicata di Ferdinando,si può dire che “l’arrogante spavalderia” notoria per dati di conoscenza rappresenti un dato costante nella vita dell’uomo, assolutamente riluttante al benché minimo richiamo di legalità da parte delle Istituzioni.
I beni sequestrati a Ferdinando sono una villa consistente in vani 7,5, un terreno di are 10.00 R.D.E. 7,75, un’autovettura tipo Daimler Chrysler AG MB 169 ed un’altra autovettura.
Anche la situazione di Carmine CIARELLI è stato nuovamente posta in valutazione della A. G di Latina,e anche per lui sono scattati i “provvedimenti preventivi”. Già sorvegliato speciale dal novembre 2008 ,Carmine ,è stato vittima del recente agguato avvenuto al Pantanaccio, ritenuto dagli inquirenti sintomo dell’attuale inserimento del sorvegliato in un contesto criminale ed in un territorio fortemente condizionato dall’intimidazione.
Carmine Ciarelli è stato considerato dai vari giudici che hanno vagliato i fatti a lui attribuibili “soggetto dedito abitualmente ad azioni criminose tali da mettere in pericolo la sicurezza pubblica e valido per giustificare una particolare attenzione da parte degli organi competenti”.
A lui sono stati sequestrati un fabbricato a Latina, una imponente e lussuosissima villa con corte perimetrale, una villa a Latina avente consistenza di vani 9,5, intestata al figlio, un appartamento anche questo a Latina , intestato alla figlia, inoltre, un autorimessa, intestata alla figlia, ed autovettura Marca OPEL Meriva 1.3, intestata alla nuora.
Su questa scia ,infine, si è individuata anche la posizione del più piccolo dei fratelli, Luigi CIARELLI, con un curriculum giudiziario di tutto rispetto che và dalla rapina, ricettazione, lesioni personali, minacce, detenzioni illegali di armi fino ad arrivare al sequestro di persona in concorso, violazione della normativa sulle armi e materiali esplodenti, condannato per violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, già sottoposto in passato alla sorveglianza di pubblica sicurezza., nel 2008 tratto in arresto su ordine di custodia cautelare per estorsione e usura.
A carico di Luigi, attualmente detenuto in regime degli arresti domiciliari è stato operato il sequestro di fabbricati a Latina intestati alla convivente, e madre dei figli, dell’uomo. Gli immobili in argomento costituiscono una villa con corte perimetrale, fabbricati intestati alla convivente, gli immobili in questione oggi costituiscono una villa con corte perimetrale, un’autovettura Marca Mini Cooper intestata alla figlia, un’autovettura Marca Volkswagen Golf 1.9 T, intestata al genero, un’autovettura Marca Volkswagen Golf 2.0, intestata al genero ed infine tutti i rapporti con saldo attivo intrattenuti dallo stesso e dai suoi congiunti con gli Istituti di Credito con i quali essi registrano movimentazioni finanziari

Il Collegio Penale che ha ordinato il sequestro ha fissato per la fine di giugno la discussione finale in contraddittorio per la definitiva applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S , in pregiudizio di tutti e quattro .

Durante la notifica degli atti sono state operate anche delle perquisizioni domiciliari volte alla ricerca di beni provento di reato da sottoporre al vaglio dei magistrati inquirenti , all’esito del quale sono stai sottoposti a sequestro beni a carico di Ciarelli Ferdinando e del coniuge risultanti in due autovetture, 6 orologi di rilevante valore, una somma in contanti di euro 13,800,00, numerosissimi oggetti in oro, nonché atti di procura a vendere immobili.
Inoltre sono state rinvenute e sequestrate otto munizioni calibro 22

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