ESEGUITE DALLA POLIZIA ORDINANZE DI ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE PER “MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA”

violenzadonneE’ stata eseguita dagli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria e dall’Ufficio Minori  della Divisione Anticrimine della Questura di Latina  un’ ordinanza applicativa di una misura cautelare, emessa dal giudice delle indagini preliminari di Latina, su richiesta del P.M., per  i reati di maltrattamenti in famiglia aggravata, lesione personale, e violenza privata ai danni di V.R. una donna di 34 anni da parte del marito E.L. di 40 anni. Il calvario della vittima è iniziato dopo qualche anno dal matrimonio, avvenuto alla fine degli anni novanta ed a niente è valso la nascita del figlio. L’ossessione morbosa del marito, estremamente geloso lo ha indotto a continue umiliazioni, minacce, vessazioni che sono sfociate, spesso in abusi e violenze. Gli atti persecutori sono diventati più incisivi quando, alla fine dello scorso anno,  la vittima, ormai stanca di subire, ha chiesto la separazione dal marito. L’uomo dal momento in cui la moglie ha preso coscienza di sé ,sopportando anche una situazione economica di estremo disagio pur di “rivendicare” un suo diritto alla ”dignità di donna” è diventato ancora più violento costringendola in varie occasioni a recarsi al Pronto Soccorso per le lesioni riportate a seguito delle percosse subite. Non meno importante è stato il “terrorismo psicologico” portato avanti con determinazione dal marito con i continui sms in cui gli “prometteva di ammazzarla davanti al piccoletto” peraltro il minore in più occasioni è stato costretto ad assistite alle violenze fatte alla madre. Le ripetute  molestie, ingiurie, minacce e il comportamento persecutorio,  ossessivo e aggressivo è stato tale da far determinare l’Autorità Giudiziaria all’emissione di un provvedimento inibitorio. Infatti al quarantenne  è stata applicata la misura interdittiva dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento in  luoghi abitualmente frequentati dalla vittima poiché dal racconto della denunciante e dalle indagini svolte dalla Polizia di Stato, corroborate da vari interventi fatti sul posto dalla Squadra Volante  si è accertato che la vittima è vissuta in uno stato di sofferenza fisica e morale non più sopportabile, anche perché gli episodi posti in essere dall’indagato  sono stati tali da far temere seriamente per   l’incolumità  della donna e del suo bambino. La sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in capo a L. E. vanno dalle, lesioni personale,maltrattamenti in famiglia, violenza privata continuata aggravata. Alla luce dei riscontri, operati dagli investigatori dell’Ufficio Minori il Tribunale per i Minorenni di Roma ha emesso un  decreto della sospensione genitoriale dello “stalker” con contestuale ordine di allontanamento immediato del padre dall’abitazione familiare, divieto di farvi ritorno e di avvicinarsi ad essa ed ai luoghi abitualmente frequentati dal minore. Doppio provvedimento  quindi questa volta a tutela del piccolo, proprio perché le indagini e le segnalazioni sono state operate a 360 gradi dagli “specialisti” della Polizia di Stato proprio per salvaguardare la salute psicofisica delle fasce più deboli.
Contestualmente quindi  la presenza  del concreto pericolo di reiterazione del reato  ha determinato i giudici di Latina e quelli di Roma, ognuno per la parte di competenza, ad emettere le ordinanze cautelari interdittive al fine di  evitare conseguenze ulteriori, garantire la collettività e ripristinare la serenità familiare della vittima.

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