LEGAMBIENTE, LATINA: I BAMBINI DESIDERANO MAGGIOR VERDE

foto-bambini2Solo 4,09 metri quadrati di verde urbano fruibile per abitante. E’ questa la risposta ai desideri dei bambini di Latina, che chiedono a gran voce più spazio verde cittadino, giochi e una nuova pista ciclabile.

Secondo i dati più recenti di Ecosistema Urbano di Legambiente, il dossier che fotografa i capoluoghi di provincia italiani in base ai parametri della vivibilità ambientale, sarebbe questa infatti l’offerta della città pontina alla naturale domanda dei propri cittadini di usufruire, nel centro abitato, di aree verdi attrezzate, parchi urbani e in generale di verde fruibile.

A mettere a confronto ideali e realtà, ancora una volta il Treno Verde di Legambiente che, in occasione della tappa del tour 2010 nella città di Latina, ha chiesto agli alunni delle scuole elementari in visita alla mostra itinerante, di esprimere un desiderio che riguardasse il futuro della propria città, scrivendolo su una cartolina a forma di treno. Ebbene, su centinaia di  desideri espressi dai bambini, oltre l’80% ha riguardato la possibilità di avere, assieme ad una città meno inquinata da smog e spazzatura, aree verdi attrezzate, parchi giochi, più alberi e anche una pista ciclabile. A scriverlo sono stati Serena di 10 anni, Francesco di 11, Isabella di 9 anni, insieme a tanti altri ancora che hanno comunicato al Treno Verde il sogno di veder presto realizzato a Latina un posto più bello e più verde dove trascorrere il tempo libero in maniera spensierata, lontano dai pericoli del passaggio delle auto, rallegrati dalla possibilità di stare a contatto con la natura, senza allontanarsi troppo da casa.

“Quelli emersi dalle cartoline scritte dai bambini sono desideri del tutto comprensibili – dichiara Alessandro Loreti, presidente del circolo di Legambiente di Latina -. Non ci vuole molto per rendersi conto dei limiti di cui Latina soffre dal punto di vista della vivibilità urbana e che ne restituiscono un quadro un po’ limitato della cura che l’amministrazione presta alla sua qualità ambientale. Un esempio su tutti è il parco di San Marco, un’area sorta per essere dedicata all’attività sportiva e al divertimento dei bambini, trasformatasi invece  in una zona degradata e, come io stesso ho avuto modo di constatare, soggetta all’incuria generale, con marciapiedi convertiti in parcheggi autorizzati per le automobili, tombini scoperti, siringhe, vetri rotti e panchine distrutte. Eppure si tratta di un’area potenzialmente  in grado di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini. Accanto all’aumento della qualità del suolo verde, ciò che proponiamo per la riqualificazione dell’area è un progetto, che non crediamo possa considerarsi troppo ambizioso, di collegamento del parco di San Marco con i giardinetti pubblici, e quindi con il centro cittadino, attraverso una pista ciclabile estendibile fino al piazzale della chiesa del Sacro Cuore. Un’opera che – conclude Loreti – rientra nell’urgenza di riqualificare l’intera area verde cittadina, senza aspettare che ciò avvenga per intervento di ditte private”.

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