GLI “SPORTELLI ANTIBULLISMO E DISAGIO” SALGONO A CINQUE

provincia_di_latina-stemmaLa seconda annualità del progetto, forte della sperimentazione avviata lo scorso anno, si rafforza professionalmente e miete consenti tra i giovani. Cinque gli sportelli attivi negli istituti scolastici provinciali: al liceo Politecnico “Sani-Salvemini” di Latina, al liceo “Guglielmo Marconi” di Sabaudia, al liceo classico e scientifico “William O. Darby” di Cisterna e nelle scuole medie “Plinio il Vecchio” e “Alfonso Volpi” di Cisterna (a partire dal 22 gennaio 2010).
In totale sono 204 i provvedimenti effettuati negli ultimi due mesi di attività: 186 colloqui (129 con studenti, 14 con genitori, 26 con docenti, 17 con personale Ata) e 18 interventi in classe. Dei 129 colloqui con studenti, 49 sono stati svolti al Marconi, 41 al Sani – Salvemini, 30 al Darby, 6 alla Plinio e 3 alla Volpi. Dei 18 interventi in classe uno è stato svolto al Marconi, 10 al Sani-Salvemini, 5 al Darby, 2 alla Plinio, nessuno alla Volpi.
La tipologia dei colloqui con i ragazzi ha riguardato prevalentemente le dinamiche relazionali nel 22% dei casi, i rapporti con gli insegnanti 16, le tematiche adolescenziali e le questioni familiari 13 %, bisogno di dialogo/ascolto personale 10 per cento.
La tipologia dei colloqui con i docenti ha riguardato prevalentemente le dinamiche relazionali nel 20% dei casi, il bisogno di dialogo/ascolto personale 15 %; i rapporti con gli studenti13 per cento.
La tipologia dei colloqui con i genitori ha riguardato prevalentemente il rapporto con i figli nel 25% dei casi, il bisogno di dialogo/ascolto personale e dinamiche relazionali 14 per cento.
Gli interventi in classe (della durata di una o due ore) sono stati mirati alla prevenzione e al fenomeno del bullismo. Tutte le azioni sono effettuate da un’equipe multidisciplinare composta da una psicologa, un sociologo e dallo stesso coordinatore del progetto. Dopo una breve presentazione dei professionisti e del ruolo da essi svolto, nella prima parte il sociologo conduce un primo intervento di conoscenza, stimolando gli studenti al dialogo per far emergere attraverso vari segnali la situazione oggettiva della classe e le problematiche presenti.
Nel contempo, la psicologa presente in classe, osserva l’andamento dell’intervento e il comportamento dei ragazzi, coglie i segnali e le sfumature di atteggiamenti e dichiarazioni degli stessi, interviene in determinati momenti per focalizzare una tematica emersa. Inoltre annota e trascrive i dati che via via emergono dal dialogo e dall’osservazione mentre il sociologo conduce l’incontro.
La psicologa inizia poi un percorso di avvicinamento agli studenti con l’obiettivo di conquistare la loro fiducia, elemento fondamentale per una buona riuscita dell’intervento.
Una volta catturata l’attenzione degli studenti, la psicologa procede nell’esposizione della parte teorica illustrando tutte le conseguenze di alcune azioni e comportamenti rispettosi del prossimo e delle regole di convivenza civile, richiama i ragazzi a riflettere e stare in guardia dai pericoli della droga, dell’alcool, di Internet.
L’intervento si chiude fornendo tutte le informazioni sul fenomeno del bullismo, come riconoscerlo, come difendersi dai bulli, invitando i ragazzi a denunciare ogni tipo di violenza all’interno e fuori dall’Istituto. Infine viene ricordato ai ragazzi come bisogna sempre vivere la cultura della legalità e considerare le Forze dell’Ordine come loro amici e rivolgersi con fiducia a loro, proprio perchè è loro preciso dovere difendere i cittadini.
L’intervento di contrasto del bullismo dura un’ora. Spesso viene richiesto dagli insegnanti, che denunciano a volte l’ingestibilità di classi intere o di gruppi di studenti che impediscono il regolare svolgimento delle lezioni, creando notevole disagio a quegli studenti che invece vogliono seguire le lezioni. Sono interventi complessi che spesso richiedono un vero e proprio programma articolato in più fasi e più incontri con la classe. Altri interventi vengono richiesti dagli studenti per problematiche relazionali con i docenti o per questioni legate al metodo di studio.
I colloqui hanno una durata che varia dai 40 ai 60 minuti. Avvengono tramite prenotazione degli stessi interessati, inserendo le richieste in un’apposita cassetta postale dello sportello posizionata all’interno dell’Istituto. Tutti i colloqui si svolgono nella massima riservatezza, in luogo idoneo e senza diffusione alcuna di informazioni da parte dei professionisti impegnati nel progetto.
Lo sportello opera su tre livelli di casi: I Livello – casi non seri, che si chiudono con uno o due colloqui; II Livello – casi seri, dove viene coinvolta la Direzione Scolastica; III Livello – casi gravi, dove viene richiesto l’intervento della famiglia e eventualmente, e di concerto con la famiglia, l’intervento delle Forze dell’Ordine.

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