***videonotizia***OPERAZIONE DEL GRUPPO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FORMIA, ARRESTATI 2 SOGGETTI E SEQUESTRATI BENI PER CIRCA 9 MILIONI DI EURO

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Alessandro LO BELLO

Alessandro LO BELLO Comandante Gruppo GdF di Formia

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, al termine di una ampia e complessa attività nel comparto della polizia economico-finanziaria, ha eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti individui residenti a Minturno operando, nel contempo, il sequestro di beni mobili ed immobili e di conti correnti bancari e postali per un ammontare complessivo pari ad euro 8.500.000,00, deferendo ulteriori 7 individui all’A.G. per i reati di riciclaggio e impiego di beni o utilità di provenienza illecita.
L’attività ispettiva posta in essere trae origine da un attento monitoraggio del tessuto economico del sud pontino finalizzato a prevenire fenomeni distorsivi, potenzialmente illeciti, sul territorio. A seguito di tale attività info-investigativa venivano avviate verifiche fiscali nei confronti di diverse società, che permettevano di individuare ed approfondire diverse operazioni commerciali sospette (compravendite immobiliari, acquisti di beni strumentali alle aziende, ecc.) che in relazione all’incongruità rilevata tra la consistenza patrimoniale delle società e l’impiego finanziario sostenuto, apparivano di dubbia liceità.12
Le anomalie contabili e finanziarie riscontrate, integrate con numerosi elementi investigativi acquisiti nei confronti dei soggetti indagati, implicati in varie truffe operate in passato in danno di alcune società e/o istituti di credito di Roma e della provincia di Latina, consentivano di scoprire un ingegnoso sistema creato “ad hoc” allo scopo di riciclare e reimpiegare  i soldi provenienti dalle truffe, per poterli quindi “ripulire” attraverso decine di passaggi finalizzati a mascherarne la reale provenienza.
I fatti accertati venivano rapportati alla Procura della Repubblica di Latina con il deferimento di nr. 11 soggetti per i reati di cui agli artt. 640 e 648 bis e ter del C.P. e con la contestuale richiesta di indagini bancarie e patrimoniali nei confronti degli indagati.
L’attività delegata dalla Procura della Repubblica di Latina consentiva dunque di ricostruire alcune truffe operate da uno dei soggetti deferiti in danno di società di factoring ed istituti bancari per un ammontare complessivo di 3.000.000,00 di euro; individuare, mediante l’analisi di copiosa documentazione bancaria acquisita, il successivo riciclaggio e reimpiego di denaro “sporco” in operazioni di natura mobiliare ed immobiliare, operate da altri soggetti attraverso società di capitali costituite con tale specifico fine.
Il quadro circostanziato delle attività illecite emerse dalle indagini veniva condiviso e formulato dal Pubblico Ministero, Dott.ssa  Raffaella De Pasquale, che successivamente richiedeva al G.I.P. l’emissione di provvedimenti cautelari personali, patrimoniali e reali.
Ritenendo valide le ipotesi, gli indizi e gli elementi acquisiti in sede di indagini, in data 10.12.2009 il G.I.P. adottava i seguenti provvedimenti, due ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di cui all’art. 648-bis del codice penale; il sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321, commi 1, 2, 2 bis  e 3 ter del c.p.p. nonché 12 sexies della L. 356/92, di  14 immobili esistenti su tutto il territorio nazionale  per un valore  complessivo d euro 6.000.000, 00 circa,  3 polizze assicurative per  euro 200.000,00, 4 tra autoveicoli e camion, 30 conti correnti bancari e/o postali, il tutto per un ammontare complessivo pari ad euro 8.500.000,00.
Le operazioni di polizia, eseguite dalle prime luci dell’alba, si sono concluse nella giornata odierna.

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