FINTA PROSTITUTA RAPINAVA CON UN COMPLICE I CLIENTI

Laura LEBRO

Laura LEBRO

Domenico D'ALTERIO

Domenico D'ALTERIO

Nel quadro degli intensificati servizi di prevenzione  e repressione dei reati  nel periodo natalizio voluti dal Questore di Latina D’Angelo, nel pomeriggio del 20 dicembre alle ore 18.30 circa, a Latina Scalo nei pressi di Via della stazione un uomo di 35 anni C.D.  residente a Cisterna, mentre transitava a bordo della sua autovettura una Suzuki Swift, notava una giovane donna sostare sul marciapiede con un atteggiamento strano. Incuriosito l’uomo si fermava e si offriva di dare alla giovane  un aiuto. In risposta riceveva una richiesta di denaro in cambio di una prestazione sessuale. A tale richiesta il C.D. acconsentiva e faceva salire a bordo la donna con la quale si appartava. Dopo aver consegnato la somma pattuita alla giovane, l’uomo veniva assalito da una terza persona che dopo aver aperto lo sportello dell’auto lo colpiva con schiaffi e pugni e minacciandolo, anche fingendo di avere un arma nella cintola dei pantaloni,  si faceva consegnare 120 euro circa. Nel frattempo la donna che si era appartata con lui, scendeva dall’auto e fuggiva con l’autore dell’aggressione a bordo di una fiat punto parcheggiata  in sosta poco distante. Il C.D. lanciava l’allarme sul 113 e dava una descrizione dei due autori della rapina. In pochi istanti gli uomini dell’U.P.G.S.P.  e della Squadra Mobile della Questura di Latina convergevano su Latina Scalo. Grazie alla descrizione della vittima, l’uomo e la donna a bordo della Fiat punto venivano bloccati dagli uomini della Polizia di Stato dopo un breve inseguimento. I due identificati per D’Alterio Domenico nato  a Mugnano di Napoli  e Lebro Laura, nata a Napoli, sono stati tratti in arresto per il reato di rapina. Notiziata l’A.G. l’uomo è stato associato nelle camere di sicurezza della Questura mentre alla donna che aveva al seguito la figlia nata a Febbraio del 2009 sono stati concessi gli arresti domiciliari.   Di entrambi, che verranno processati oggi per direttissima, la Questura di Latina ha divulgato le foto nell’eventualità che altri cittadini  che potrebbero  essere incappati in episodi analoghi e non abbiano voluto presentare denuncia  per timore di ritorsioni.

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