OPERAZIONE LAZIAL FRESCO, MAXI SEQUESTRO PER IL VALORE DI UN MILIONE E MEZZO DI EURO

carabinieri-di-latinaVille, appartamenti, conti correnti, fondi di investimento e fondi agricoli, operazione questa condotta dal nucleo investigativo della compagnia dei Carabinieri di Latina coordinati dal capitano Luigi Spadari. Coinvolti Giuseppe D’Alterio, Giuseppe Travali, Donatella Saturnino, Fabio Criscuolo, Gino Stravato. I giudici del Collegio Penale del Tribunale di Latina hanno emesso una pena esemplare per gli indagati: quattro assoluzioni e ben 29 condanne, con pene che complessivamente ammontavano a 219 anni di reclusione. Il titolare della Lazial Fresco Giuseppe D’Alterio è stato condannato a dodici anni e 100 mila euro di multa, Giuseppe Travali condannato a sette anni di reclusione più il pagamento di 70 mila euro di multa, a seguire Gino Stravato a diciotto anni e 100 mila euro di multa, per ultima Donatella Saturnino, moglie di Stravato, è stata condannata a sedici anni e 800 mila euro.
I conti correnti sono risultati nella maggior parte dei casi, semivuoti se non addirittura pari a zero. Per Criscuolo c’erano poche centinaia di euro ma sono finiti sotto sequestro un fondo agricolo a Milano con un valore di 35 mila euro e una villetta e un appartamento a Cisterna pari a 200 mila euro. Mentre per Travali non risultavano esserci beni intestati a lui ma a parenti, fatta eccezione per una villa a Borgo Hermada per un valore di 200 mila euro. Situazione simile anche per Stravato che aveva un’attività ed un appartamento in piazza San Francesco a Fondi che sono stati venduti di recente. Per ultimo a D’Alterio è scattato il sequestro di un appartamento a Formia, un terreno di 1000 metri quadrati a Fondi e uno a Formia di 1500 metri quadrati. Quanto sequestrato è stato affidato ad un procuratore. Nel frattempo i legali stanno preparando la difesa, ricorrendo in appello per il dissequestro dei beni.

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