I FINANZIERI DI MARE ANCORA IMPEGNATI NELLA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA NEI CONFRONTI DELLE IMBARCAZIONI DI LUSSO

marabluLa Guardia di Finanza, nell’esecuzione delle competenti funzioni di Polizia economica e finanziaria marittima, opera a tutela degli interessi dell’intera economia del Paese attraverso l’azione di vigilanza sulla corretta applicazione delle normative nazionali, comunitarie e internazionali.
Particolare attenzione, soprattutto nei periodi di forti oscillazioni del prezzo del carburante, viene prestata dal Corpo della Guardia di Finanza, nell’osservanza delle disposizioni sul pagamento delle accise, che rivestono, nel nostro sistema tributario, un ruolo rilevante sia in termini di gettito che di politica dei consumi.

In questi giorni è stata portata a termine, dai Militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Formia, un importante e mirato monitoraggio che ha avuto inizio nella scorsa estate nei porti turistici, lungo il Litorale Pontino e nelle acque dell’Arcipelago Ponziano, in ordine alla corretta applicazione della normativa sui prodotti petroliferi utilizzati a bordo di imbarcazioni e navi di lusso.
Nelle fasi dell’attività investigativa, l’attenzione dei Finanzieri, si è concentrata su una lussuosa imbarcazione da diporto di circa 24 mt., iscritta presso il Compartimento Marittimo di Gaeta e del valore di oltre 1.000.000 di Euro.
L’imbarcazione, adibita allo svolgimento di attività commerciali, con particolare riferimento alla locazione e al noleggio, si riforniva, presso i distributori, di carburante in esenzione di accisa, presentando loro il regolare libretto di carburante.
L’impegno e l’acume investigativo dei Militari della Sezione Operativa Navale di Formia ha permesso di accertare che lo yacht, pur continuando a rifornirsi di carburante agevolato,  veniva impiegato anche e prevalentemente per uso personale, privato e ricreativo.
A questo punto le investigazioni, attraverso accertamenti condotti nei vari porti di approdo dell’imbarcazione lungo le coste italiane hanno evidenziato elementi di evasione fiscale e messo in luce un divario consistente tra i contratti regolarmente stipulati per l’utilizzo dell’imbarcazione e il quantitativo imbarcato di gasolio agevolato.
In particolare è stato riscontrato un utilizzo irregolare di oltre 2.500 litri di carburante imbarcato in sospensione di accisa.
Le indagini, estese all’Amministratore della Società  utilizzatrice R.G. di anni 35 di origine pugliese ed al Comandante della lussuosa imbarcazione G.A. di anni 46 di origini laziali  hanno portato alla loro denuncia per il reato di truffa e per aver destinato ad usi diversi quantitativi di carburante soggetto ad esenzione di accisa. L’imbarcazione in questione è stata altresì sottoposta a controllo ai fini della capacità contributiva, effettuando un riscontro diretto tra dichiarazione dei redditi e valore del yacht di lusso, attraverso un applicativo informatico del Corpo denominato CETE.

Sino ad oggi la Sezione Operativa Navale di Formia ha denunciato alla Magistratura competente ben 17 titolari di Società di Charter nautico, resosi responsabili dei reati tributari connessi all’uso indebito di carburante.
Il Reparto Navale di Formia, per osteggiare questo tipo di frodi ed in considerazione del forte aumento delle violazioni riscontate nel settore degli oli minerali, incrementerà la propria costante e qualificata azione investigativa nello specifico comparto  per contrastare l’imbarco illegale di carburanti ad un prezzo notevolmente ridotto rispetto al comune prezzo corrisposto regolarmente da tutti i diportisti onesti e fedeli contribuenti dello Stato.

Cap. Luigi SINISCALCO
Comandante Sezione Operativa Navale Formia

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