OPERAZIONE DELLA SEZIONE OPERATIVA NAVALE DELLA GDF

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La Guardia di Finanza nelle funzioni di Polizia economica e finanziaria marittima, in ambito doganale e demaniale sta potenziando il proprio ruolo, tutelando non solo gli interessi economico-finanziari, ma l’intera economia del Paese.
L’azione repressiva del contrabbando da sempre caratterizza la storia delle “fiamme gialle”, in continua evoluzione per affrontare le  moderne sfide, vigilando sulla corretta applicazione delle regole nazionali, comunitarie e internazionali.
E proprio in questi giorni, è stata portata a termine dai Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Formia, l’ennesima operazione a tutela degli interessi  economici e finanziari dello Stato, sulla corretta applicazione della normativa sui prodotti petroliferi utilizzati a bordo delle Unità da diporto, Navi e Imbarcazioni di lusso di grandi dimensioni.
Le accise nel nostro sistema tributario sono da sempre chiamate a svolgere un ruolo rilevante sia in termini di gettito che di politica dei consumi. 
Tutto iniziò nell’estate  scorsa, quando venne avviato un  mirato monitoraggio dei porti turistici e sul mare della circoscrizione del Reparto Navale di Formia.
L’attenzione dei militari della Guardia di Finanza,  si concentrava quindi  verso due grosse Imbarcazioni da diporto a vela del tipo SLOOP considerate di lusso, una di circa 20 mt, battente bandiera italiana e iscritta nei registri di

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Viareggio, l’altra di circa 23 metri tipo SLOOP iscritta nei registri di Roma entrambe del valore di oltre 2.000.000 di Euro, al fine di effettuare attività commerciali nella fattispecie locazione e noleggio,  che si rifornivano nei porti italiani di carburante agevolato. Le indagini, personalmente coordinate dal Capitano Siniscalco Luigi e dirette dal Luogotenente Delli Santi Giuseppe con l’ausilio degli Ispettori Langella Francesco e De Salvatore Duilio, venivano estese nei confronti dei Comandanti delle due imbarcazioni, nonchè degli Amministratori delle Società utilizzatrici delle stesse tali F.M. di anni 45 toscano, R.M. di anni 42 Bolognese e, nei confronti di D.S. di anni 33 di origine Romana.
A questo punto iniziavano gli accertamenti fiscali per risalire al reale utilizzo delle imbarcazioni, effettuando delicate e lunghe indagini per risalire ai rifornimenti di gasolio agevolato nei vari porti di approdo lungo le coste italiane.
E’ in questa fase che è scattata l’attività investigativa della Guardia di Finanza, giungendo così all’inevitabile epilogo delle indagini.
In  particolare si è potuto riscontrare un divario consistente tra i contratti regolarmente stipulati per l’utilizzo delle imbarcazioni e il gasolio agevolato imbarcato a fini commerciali. 
Queste indagini consentivano ai militari di acquisire elementi di chiara evasione fiscale.
In particolare è stato riscontrato un utilizzo di circa 7000 litri di carburante, utilizzato in sospensione di accisa, sottraendo così, alle casse dello Stato ben oltre 100.000 euro di imposte dovute per l’accisa e per l’I.V.A. non assolta. I militari della Sezione Operativa Navale, con apposita informativa, denunciavano i Comandanti e gli Amministratori delle società utilizzatrici,  per aver destinato ad usi diversi carburante soggetto ad accisa, inoltre gli stessi, venivano denunciati per il reato di truffa previsto dall’Art. 640 c.p..  gdf
L’impegno e la costanza evidenziata nella circostanza dai militari della Sezione Navale di Formia, nel voler andare in profondità alla materia, hanno portato ad accertare che le imbarcazioni venivano impiegate in parte ai fini commerciali ma, prevalentemente per uso personale, privato e ricreativo, usufruendo dell’acquisto del carburante agevolato, presso i vari distributori di gasolio, presentando loro regolare libretto di carburante tentando di indurre in errore gli organi dello Stato accertatori del tributo doganale.

Ten. Luigi SINISCALCO

Ten. Luigi SINISCALCO

La Sezione Operativa Navale di Formia, per contrastare il considerevole rischio di frodi, continua a garantire, nel comparto, una costante e qualificata azione, in considerazione di un forte aumento di interventi nel settore degli oli minerali. Non escludendo azioni più repressive per arginare il fenomeno, chiedendo all’autorità giudiziaria di porre in essere tutte le misure applicabili quali il sequestro con la relativa confisca dei beni oggetto di contrabbando.  
Sino ad oggi, nell’ambito dei controlli posti in essere nell’anno 2008, sono ben 10 i titolari di Società di Charter, che sono stati denunciati alla Magistratura competente per reati tributari e, ulteriori violazioni di natura amministrativa di competenza delle Dogane e delle Agenzie delle Entrate, commessi con l’uso indebito di carburante agevolato, quindi pagato a prezzo ridotto rispetto al prezzo di mercato, generalmente e regolarmente corrisposto da tutti i diportisti onesti e fedeli contribuenti dello Stato.

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